Aula Didattica - Musei Palazzo Poggi


La Geografia di Claudio Tolomeo

Fin dall’inizio del XV secolo acquistò un’importanza fondamentale lo studio della "Geografia" di Claudio Tolomeo, opera ellenistica composta nel II secolo d .C, tradotta per la prima volta dal greco al latino all’inizio del 1400.
Il fervore culturale alimentato dall’Umanesimo fece conoscere agli studiosi la grandiosa opera geografica di Tolomeo: nella parte più consistente della "Geografia" si fornivano i nomi di oltre settemila località, con i valori di latitudine e longitudine, indispensabili per la costruzione di 26 carte in proiezione piana e di una in proiezione conica, che rappresentava le parti dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa, note ai tempi dell’Impero Romano.
Claudio Tolomeo (II secolo d.C.) - Il Mondo
stampa del XV secolo
Collezione Jonathan Potter Maps
Alla Geografia di Tolomeo si ispirò tutta la cartografia e cosmografia del XV secolo; le sue carte erano meno precise di quelle nautiche, ma si basavano sulla latitudine e longitudine, che le altre non possedevano.
Anche gli studiosi adottarono la cartografia di Tolomeo, sostituendola gradualmente alle Mappae Mundi e cercando di correggerla sulla base dell’esperienza e delle nuove conoscenze.
Le carte di Tolomeo, ricostruite nel XV secolo, cercarono di dare una prima risposta al problema di rappresentare la sfericità della Terra in cartografia, utilizzando proprio la caratteristica proiezione conica.