Trattamento multimodale dei sarcomi muscolo-scheletrici attraverso nuovi target terapeutici quali la dinamica protonica e il microambiente acido

Referente del progetto: Nicola Baldini

La ricerca ha per oggetto i sarcomi, tumori maligni degli arti che colpiscono in particolare l’età pediatrica, con lo scopo di identificare terapie poco tossiche e altamente selettive sulla base delle peculiari caratteristiche metaboliche del microambiente tumorale. 

Dettaglio della ricerca                    

I sarcomi degli arti sono tumori estremamente aggressivi che colpiscono frequentemente pazienti in età pediatrica. Nel caso dell’osteosarcoma, la forma più frequente di tumore osseo primitivo, le due grandi svolte nel trattamento dei sarcomi dell’apparato locomotore si sono sviluppate rispettivamente all’inizio degli anni ’70, quando è stata introdotta con successo la chemioterapia complementare all’intervento chirurgico, con un significativo miglioramento della prognosi, e all’inizio degli anni ’80, quando la somministrazione di farmaci antineoplastici prima dell’intervento ha consentito di introdurre nuove tecniche chirurgiche che oggi consentono - in un’elevata percentuale di casi - di eseguire una terapia conservativa e funzionalmente soddisfacente. L’obiettivo che ci proponiamo oggi è quello da un lato di migliorare ulteriormente la prognosi, dall’altro di estendere le indicazioni della chirurgia conservativa. Con questo studio poniamo l’attenzione sul microambiente tumorale e, in particolare, sulle peculiarità metaboliche delle cellule di sarcoma, sui fenomeni di resistenza ai farmaci, e sul problema delle metastasi. Attraverso questo studio intendiamo proporre e applicare nuove terapie, complementari agli schemi attuali di trattamento.
Più in dettaglio, il punto di partenza della ricerca è il particolare microambiente dei sarcomi, che presenta un livello di acidità superiore a quello dei tessuti normali. La maggiore acidità è legata a un’alterazione dei meccanismi di produzione di energia e dei meccanismi di trasporto di protoni attraverso la membrana cellulare e causa invasività, chemioresistenza e inibizione della funzione immunitaria. È possibile bloccare questa alterazione metabolica dei sarcomi agendo in modo selettivo sulle cellule del tumore. È possibile inoltre, indurre selettivamente un effetto citotossico mediante fotoattivazione di molecole fluorescenti che si accumulano proprio nei tessuti acidi del tumore. L’uso della fototerapia intraoperatoria consente di ottenere un risultato sicuro riducendo l’aggressività chirurgica.

Durata

1 gennaio 2012 - 31 dicembre 2014