Il Summit di Praga 2001

Incontro tra i ministri europei dell'istruzione superiore svoltosi a Praga il 19 maggio 2001 con l'obiettivo di definire le azioni necessarie per realizzare i sei obiettivi del Processo di Bologna.

Prima della riunione di Praga del 19 maggio 2001 le università europee hanno costituito, nel marzo del medesimo anno a Salamanca, la European University Association (EUA) e hanno sottoscritto un documento basato su alcuni principi e temi chiave. I principi sanciti sono: l'autonomia con responsabilità definite, l'istruzione come responsabilità pubblica, un'istruzione superiore basata sulla ricerca e, infine, la diversità organizzativa.
I temi chiave sono: la qualità come asse portante del progetto; "trust building", ossia la creazione di un clima di fiducia nella definizione dei meccanismi europei di mutuo riconoscimento delle certificazioni di qualità, attivando l'accreditamento come una delle opzioni possibili; la libera mobilità degli studenti, del personale docente e tecnico-amministrativo e dei laureati; titoli di studio di primo e di secondo livello comparabili; attrattività delle università europee.

Il Comunicato di Praga, esito finale dell'incontro tra i ministri europei dell'istruzione superiore, ha definito le azioni che devono essere portate avanti per realizzare i sei obiettivi del Processo di Bologna riaffermando "l'obiettivo di costituire l'area europea dell'istruzione superiore entro il 2010" e proponendo tre nuovi obiettivi.
Nel frattempo gli stati membri del Processo di Bologna sono saliti a trentaquattro.
È stato anche costituito il "Bologna Follow-up Group", composto dai rappresentanti di tutti gli stati sottoscrittori e dalla Commissione Europea. Con il ruolo di osservatori sono presenti anche rappresentanti della European University Association (EUA), della European Association of Institutions in Higher Education (EURASHE), della National Unions of Students in Europe (ESIB) e del Consiglio d'Europa.

In preparazione sia della Bologna Follow-up Conference di Praga sia di quella di Berlino del 18 e 19 Settembre 2003 sono stati organizzati seminari, convegni, riflessioni da parte di organismi governativi e universitari, sia nazionali che inter governativi ed europei.

Si può dunque rilevare che l'iniziativa presa nel maggio 1998 da soli quattro ministri sia riuscita, in questi cinque anni, a coinvolgere tutti i soggetti interessati in un numero vastissimo di stati europei e a porre i principi e gli obiettivi della Dichiarazione di Bologna tra le scelte prioritarie dell'agenda europea. In tutti i paesi interessati sono stati costituiti unità speciali o forum di discussione per spiegare i contenuti e le implicazioni della Dichiarazione di Bologna.

I tre obiettivi aggiunti dal Summit di Praga

  1. Lifelong learning
    Il "Lifelong Learning", o formazione permanente, è un elemento essenziale dell'Area Europea di Istruzione Superiore. Nell'Europa del futuro, basata sulla conoscenza e sull'economia, le strategie di formazione permanente sono necessarie per affrontare le sfide lanciate dalla competitività e dalla comparsa delle nuove tecnologie e per migliorare la coesione sociale, le pari opportunità e la qualità della vita.
  2. Istituzioni di educazione superiore e studenti
    I Ministri hanno sottolineato che il coinvolgimento delle università, delle altre istituzioni di educazione superiore e degli studenti è necessario, oltre che ben accetto, per la definizione dell'Area Europea dell'Istruzione Superiore.
  3. Promozione dell'attrattività dell'Area Europea di Istruzione Superiore
    I ministri hanno evidenziato la necessità di promuovere l'attrattività dell'Area Europea dell'Istruzione Superiore nei confronti di studenti dei paesi non comunitari.