Riordino delle Scuole di Specializzazione Mediche

Decreto interministeriale n.68 del 4 febbraio 2015

Esercizio del diritto d'opzione (scadenza prorogata al giorno 8 aprile)

 

Con il Decreto Interministeriale 4 febbraio 2015, n.68 è stato approvato il riordino delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria (DM n.68/2015allegato ed elenco nuove scuole di Specializzazione con relativa durata).

Per gli studenti iscritti alle Scuole di Specializzazione, il Decreto prevede la possibilità di opzione, cioè di scegliere se proseguire con l'attuale corso di studi o transitare al corso di studi riformato.

L'opzione può essere esercitata dagli specializzandi iscritti al 1°, 2°, 3° anno di corso immatricolati negli aa.aa. 2011/12, 2012/13, 2013/14 e, solo per la scuola di Chirurgia generale dagli iscritti al 4° anno immatricolati nell' a.a. 2010/11. Devono optare entro i termini anche gli specializzandi che si trovano in sospensione della formazione per maternità.

Non può presentare opzione chi nell'a.a. 2014/15 inizierà l'ultimo anno di specializzazione, vale a dire chi oggi è iscritto al penultimo anno. In questo caso, lo specializzando concluderà il percorso formativo attuale.

Il Miur con nota del 23 marzo ha comunicato che il diritto di opzione tra nuovo e previgente ordinamento dovrà essere esercitato dopo l'approvazione dei nuovi ordinamenti delle scuole da parte degli Organi d'Ateneo. L'opzione dovrà essere esercitata improrogabilmente entro il giorno 8 aprile (data prorogata con nota Miur del 27.03.2015 prot. 4815) e sarà definitiva.

Con Decreto Rettorale del 27 marzo è stata definita formalmente l'attuazione delle disposizioni MIUR contenute nella nota del 23 marzo 2015 relativamente alle opzioni degli specializzandi fra nuovo/vecchio ordinamento didattico.

Per la presentazione della domanda di opzione è disponibile un apposito modulo.

Chi entro il termine del giorno 8 aprile non avrà presentato alcuna domanda di opzione sarà considerato optante per il previgente ordinamento.

Per coloro che optano per proseguire con l'attuale ordinamento e per chi è escluso dalla possibilità di opzione, le Università assicurano la conclusione dei Corsi di Specializzazione ed il rilascio dei relativi titoli secondo gli ordinamenti didattici connessi.

Per coloro che optano per il nuovo ordinamento, gli organi accademici devono rimodulare il relativo percorso formativo per garantire la completa acquisizione degli obiettivi formativi previsti.