Master in Bioeconomy in the Circular Economy (BIOCIRCE)

Codice 0000
Anno accademico 2016-2017
Area disciplinare Area scientifico-tecnologica
Campus Bologna
Livello Secondo
Direttore Giovanni Sannia (Università degli Studi di Napoli Federico II)
Durata Annuale
Titolo congiunto
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Lingua Inglese
Costo € 6.000,00
Scadenza bando

08/11/2016 (Scaduto)

Periodo di svolgimento Gennaio 2017 - gennaio 2018
Profilo professionale:
Lo sviluppo di un'economia che cresca rispettando l'ambiente e riducendo la dipendenza da risorse come i combustibili fossili appare come obiettivo prioritario delle politiche europee e mondiali, su cui concentrare risorse e investimenti nella Ricerca e Sviluppo e nella Formazione. L’obiettivo del Master di II livello è quello di formare figure professionali specializzate in “Bioeconomy in the Circular Economy”. BIOCIRCE offre un percorso altamente avanzato per la formazione di figure professionali nei settori della economia che si basano su un uso responsabile e sostenibile di risorse biologiche e di processi biotecnologici (bioeconomia).
Titolo congiunto
Il Master è attivato in forma congiunta, ai sensi dell’art.3, c.10 del DM 270/04, con l'Università degli Studi Milano - Bicocca, l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l'Università degli Studi di Torino
Numero partecipanti
Minimo: 10 Massimo: 15
Crediti formativi
60
Titoli d'accesso
Laurea Specialistica/Magistrale o Diploma di Laurea conseguito secondo l’ordinamento previgente al DM 509/99.

Costituisce requisito preferenziale il possesso di un titolo di studio e/o di competenze nei seguenti ambiti: biotecnologie,economia, chimica, chimica industriale, biologia, farmacia, agraria, ingegneria.
Sede delle lezioni
L'attività didattica in aula si svolgerà per una settimana full-time in ciascuno dei quattro atenei coinvolti, nelle sedi di Milano,
Napoli, Torino e Bologna, in periodi da definire (indicativamente una settimana al mese). Seguirà l'attività di stage (o di project
work all'interno della propria attività lavorativa) sulla base di quanto sarà definito dal Comitato di coordinamento.
Frequenza obbligatoria
75%