28113 - STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE (1) (LM)

Anno Accademico 2021/2022

  • Docente: Paola Rudan
  • Crediti formativi: 6
  • SSD: SPS/02
  • Lingua di insegnamento: Italiano

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del modulo lo studente - attraverso il confronto con i testi dei principali autori - ha piena consapevolezza della complessità e delle interne tensioni degli apparati categoriali del pensiero politico moderno e contemporaneo (XVI - XX secolo). Al termine del corso conosce in maniera approfondita i nessi tra pratiche del potere e gli apparati categoriali della scienza politica. Possiede una conoscenza critica delle specifiche periodizzazioni e sa organizzare in forma coerente e con un vocabolario appropriato le relative pratiche narrative.

Contenuti

Per una genealogia politica del contemporaneo: società, Stato e individuo da Hobbes a Hayek.

Il corso prende in esame il lungo percorso teorico che contribuisce in modo contraddittorio alla formulazione della teoria politica neoliberale contemporanea. A partire dal quadro problematico delineato dalla riflessione di Friedrich August von Hayek, saranno presi in esame alcuni autori fondamentali dell’illuminismo scozzese, dell’utilitarismo e del liberalismo inglesi (Thomas Hobbes, John Locke, David Hume, Adam Smith, Jeremy Bentham, John Stuart Mill ed Herbert Spencer), concentrando l’attenzione sui diversi modi in cui essi articolano la concezione dello Stato e dell’individuo in relazione all’ordine della società e alle tensioni che lo mettono in questione.

Testi/Bibliografia

STUDENTI FREQUENTANTI

È considerato frequentante lo studente o la studentessa che partecipa almeno al 75% delle lezioni.
È data per conosciuta la storia del pensiero politico a livello di laurea triennale. Gli studenti che devono recuperare e integrare conoscenze al riguardo possono basarsi su C. Galli (a cura di), Manuale di storia del pensiero politico, Bologna, Il Mulino, 20113.

Studenti e studentesse dovranno studiare tutti i testi presenti nella sezione A e un testo o gruppo di testi a scelta tra quelli presenti nella sezione B.

SEZIONE A:

— F.A. von Hayek, Legge, legislazione e liberta: una nuova enunciazione dei principi liberali della giustizia e della economia politica, Milano, Il Saggiatore, 1989 [Vol. I, Regole e ordine tutto); Vol. II, cap. 10, L'ordine di mercato o catallassi; Vol. III cap. 12, Principio maggioritario e democrazia contemporanea]

— P. Dardot – Ch. Laval, La nuova ragione del mondo: critica della razionalità neoliberista, Roma, DeriveApprodi, 2013 (Introduzione all'edizione italiana pp. 5-26).

— Maurizio, Ricciardi, L’eterna attualità dell’ideologia tra individuo, storia e società, in: Storia d’Europa e del Mediterraneo, XIV: Culture, ideologie, religioni, Roma, Salerno Editore, 2017, pp. 717 - 747 [da p. 735 a p. 747] (disponibile su IOL)

— Maurizio Ricciardi, Costituzionalismo e crisi. Sulle trasformazioni di un paradigma politico dell’ordine, «GIORNALE DI STORIA COSTITUZIONALE», 2016, 32, pp. 101 - 118 (disponibile su IOL)

SEZIONE B:

a)

— Th. Hobbes, Leviatano; saggio introduttivo di C. Galli, Milano, Rizzoli, 2013 (Introduzione, capitoli V, X, XI, XIII, XIV, XVII, XVIII, XXI, XXVI, XXIX);

b)

J. Locke, Il secondo trattato sul governo, Milano, Rizzoli, 2016 (capitoli II, III, V, VII, VIII, XI, XIX)).

c)

D. Hume, Trattato sulla natura umana, in Opere, Bari, Laterza, 1981, vol. I (Libro III, parte seconda: La giustizia e l'ingiustizia).

d)

— A. Smith, Teoria dei sentimenti morali, Milano, Rizzoli, 2001 (o altre edizioni) (Parte I - tutta; Parte II, Sezione I - cap. I, II, IV, V; Sezione II - cap. I, II, III).

— A. Smith, La ricchezza delle nazioni, Milano, ISEDI, 1973 (Libro I - capp. I-V).

e)

— J. Bentham, Principles of the Civil Code (1780 ss.), in The Works of Jeremy Bentham (1838-1843), 11. voll., ed. by J. Bowring, vol. I, pp. 297-364 (parte I, capp. I, II, VII, VIII; Part III, cap. V + Appendix, Of the Levelling System).

— J. Bentham, Introduzione ai principi della morale e della legislazione, Torino, UTET, 1998 (capp. I, II, III, VI).

f)

H. Spencer, L’uomo contro lo Stato, Macerata, Liberilibri, 2016 (capp. I, II, III, IV).

 

STUDENTI NON FREQUENTANTI

Studentesse e studenti non frequentanti dovranno leggere integralmente i testi elencati nella Sezione A e scegliere un testo o gruppo di testi della Sezione B concordando con la docente le parti da studiare. A tale scopo, sono pregati di scrivere alla docente prima dell’esame per prendere appuntamento.


Metodi didattici

Lezioni frontali con lettura e commento dei testi.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Studentesse e studenti frequentanti potranno redigere una tesina (minimo 3000, massimo 5000 parole, note e bibliografia incluse) sulla base dei testi della Sezione A e di quelli scelti nella Sezione B. L’argomento dovrà essere previamente concordato con la docente.

Studentesse e studenti non frequentanti dovranno sostenere un esame orale.

In tutti i casi, ‘esame è volto alla verifica delle competenze e conoscenze acquisite, con particolare attenzione alla capacità di mettere a fuoco i nessi teorico-concettuali del pensiero degli autori studiati.

Nella valutazione della prova si terrà conto, in particolare, della capacità dello studente di sapersi orientare all'interno delle fonti e del materiale bibliografico d'esame al fine di trarre le informazioni utili che gli permetteranno di illustrare temi e problemi e di saperli collegare tra loro.

Si valuteranno quindi:

— La padronanza dei contenuti

— La capacità di sintesi e di analisi dei temi e dei concetti

— La capacità di sapersi esprimere adeguatamente e con linguaggio appropriato alla materia trattata.

Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati a lezione congiuntamente alla loro utilizzazione critica, una buona padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza.

Una conoscenza mnemonica della materia, unitamente a capacità di sintesi e di analisi articolate in un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete.

Lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame – condurranno a voti che non supereranno la sufficienza.

Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici offerti durante il corso saranno valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Power Point

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Paola Rudan

SDGs

Ridurre le disuguaglianze

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.