75789 - TEATRI IN ASIA (LM)

Anno Accademico 2018/2019

  • Docente: Matteo Casari
  • Crediti formativi: 12
  • SSD: L-ART/05
  • Lingua di insegnamento: Italiano

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: - acquisisce conoscenze sulle origini e gli sviluppi dei principali modelli asiatici di teatro-danza; - sa contestualizzare tali modelli all’interno di un'appropriata cornice storico-antropologica; - acquisisce strumenti metodologici per orientarsi nella ricerca e interpretazione delle fonti orali e scritte di interesse. Egli inoltre: - sa riconoscere e interpretare i principi estetici e quelli propriamente teatrali che informano i diversi linguaggi della scena asiatica; - sa decodificare, sul piano culturale e scenico, i principali modelli asiatici di teatro-danza; - sa interpretare criticamente le dinamiche interculturali che hanno posto e pongono in dialogo le tradizioni sceniche orientali e occidentali.

Contenuti

Primo modulo:

La codificazione del sapere teatrale è un elemento strutturale comune a diverse scene asiatiche. Il corso si prefigge di indagarle per mezzo di una preliminare contestualizzazione antropologica, utile a creare un necessario orizzonte interculturale di analisi. In particolare si osserveranno i meccanismi della trasmissione dei saperi attorici di generazione in generazione e la conseguente relazione tra tradizione e contemporaneità.

Secondo modulo:

Il secondo modulo sarà dedicato al rapporto tra organico e inorganico, e tra maschile e femminile, nelle pratiche attoriche: l’interprete asiatico possiede ed è un corpo artificiale – ossia fatto, costruito ad arte – che gli permette di attraversare numerosi confini, quello di genere tra i possibili. Saranno approfonditi esempi dalle tradizioni teatrali giapponesi, cinesi e indiane con uno sguardo al teatro di figura e ad allestimenti con automi e robot in scena.

 

Seminari facoltativi
Tutti gli studenti sono invitati a frequentare uno o entrambi i seminari:

 

1) L’identità del corpo: questione di genere e agency nella danza classica indiana

Dott.ssa Shilpa Bertuletti
4 e 5 marzo 2019
ore 9-11
Aula Ferrero

Il seminario intende esaminare, attraverso lezioni teoriche, proiezioni e una piccola dimostrazione, gli aspetti performativi e antropologici dei generi tradizionali di teatro-danza indiani. Ampio spazio sarà dedicato alla teoria delle emozioni (rasa) presente nella trattatistica indiana e all'esperienza estetica della danzatrice di odissi in relazione alla narrativa mitologica tradizionale induista.

 

2) Robotica e teatro: l'Android-Human Theatre di Hirata Oriza

Dott.ssa Cinzia Toscano
6 e 7 marzo 2019
9-11 am
Aula Ferrero

Il seminario si propone di indagare il lavoro del regista giapponese Hirata Oriza con androidi e umanoidi. In particolare attraverso l'analisi delle produzioni teatrali nate all'interno del progetto Android-Human Theater ci soffermeremo su uno dei temi più interessanti e attuali della contemporaneità non solo giapponese: la robotica.

Testi/Bibliografia

Programa d'esame: 6 crediti per frequentanti

-Giovanni Azzaroni e Matteo Casari, Asia il teatro che danza, Le Lettere, Firenze, 2011.

-Casari Matteo, Teatro nō. La via dei maestri e la trasmissione dei saperi, CLUEB, Bologna, 2008.

-Matteo Casari e Giuditta de Concini, a cura di, Danzare il Nāṭya. Permanenze e trasformazioni del teatro-danza indiano, in Arti della Performance: orizzonti e culture, n. 5, 2015, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Dipartimento delle Arti e ALMADL, Bologna (free download)

-Matteo Casari, a cura di, Teatro nō, orizzonti possibili, numero monografico di “Prove di drammaturgia”, n. 1, febbraio 2012 pp. 3-39.

 

Programma d'esame: 6 crediti per partecipanti a gruppi di lavoro durante le lezioni

I frequentanti del corso potranno scegliere se partecipare ai gruppi di lavoro svolgendo attività di approfondimento su alcuni temi del corso proposti dal docente. Per i partecipanti ai gruppi il programma d'esame da 6 cfu è:

-3 capitoli a scelta di: Giovanni Azzaroni e Matteo Casari, Asia il teatro che danza, Le Lettere, Firenze.

-Casari Matteo, Teatro nō. La via dei maestri e la trasmissione dei saperi, CLUEB, Bologna, 2008.

-Matteo Casari e Giuditta de Concini, a cura di, Danzare il Nāṭya. Permanenze e trasformazioni del teatro-danza indiano, in Arti della Performance: orizzonti e culture, n. 5, 2015, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Dipartimento delle Arti e ALMADL, Bologna (free download)

-Matteo Casari, a cura di, Teatro nō, orizzonti possibili, numero monografico di “Prove di drammaturgia”, n. 1, febbraio 2012 pp. 3-39.

 

programma d'esame: 12 crediti per frequentanti

-Giovanni Azzaroni e Matteo Casari, Asia il teatro che danza, Le Lettere, Firenze, 2011.

-Casari Matteo, Teatro nō. La via dei maestri e la trasmissione dei saperi, CLUEB, Bologna, 2008.

-Matteo Casari e Giuditta de Concini, a cura di, Danzare il Nāṭya. Permanenze e trasformazioni del teatro-danza indiano, in Arti della Performance: orizzonti e culture, n. 5, 2015, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Dipartimento delle Arti e ALMADL, Bologna (free download)*

-Matteo Casari, a cura di, Teatro nō, orizzonti possibili, numero monografico di “Prove di drammaturgia”, n. 1, febbraio 2012 pp. 3-39.

-Shilpa Bertuletti, La danza odissi. L'identità culturale femminile nell'India contemporanea, CLUEB, Bologna, 2019.

-Cinzia Toscano, Il teatro dei robot. La meccanica delle emozioni nell’Android-Human Theatre di Hirata Oriza., CLUEB, Bologna, 2019.

*Gli studenti del curriculum musica possono sostituire il volume Danzare il Nāṭya. Permanenze e trasformazioni del teatro-danza indiano con Daniele Sestili, Musica e tradizione in Asia orientale, Squi[libri], Roma, 2010.

 

Programma d'esame: 12 crediti per partecipanti a gruppi di lavoro durante le lezioni

I frequentanti del corso potranno scegliere se partecipare ai gruppi di lavoro svolgendo attività di approfondimento su alcuni temi del corso proposti dal docente. Per i partecipanti ai gruppi il programma d'esame è:

-3 capitoli a scelta di: Giovanni Azzaroni e Matteo Casari, Asia il teatro che danza, Le Lettere, Firenze.

-Casari Matteo, Teatro nō. La via dei maestri e la trasmissione dei saperi, CLUEB, Bologna, 2008.

-Matteo Casari e Giuditta de Concini, a cura di, Danzare il Nāṭya. Permanenze e trasformazioni del teatro-danza indiano, in Arti della Performance: orizzonti e culture, n. 5, 2015, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Dipartimento delle Arti e ALMADL, Bologna (free download)*

-Matteo Casari, a cura di, Teatro nō, orizzonti possibili, numero monografico di “Prove di drammaturgia”, n. 1, febbraio 2012 pp. 3-39.

-Shilpa Bertuletti, La danza odissi. L'identità culturale femminile nell'India contemporanea, CLUEB, Bologna, 2019.

-Cinzia Toscano, Il teatro dei robot. La meccanica delle emozioni nell’Android-Human Theatre di Hirata Oriza., CLUEB, Bologna, 2019.

*Gli studenti del curriculum musica possono sostituire il volume Danzare il Nāṭya. Permanenze e trasformazioni del teatro-danza indiano con Daniele Sestili, Musica e tradizione in Asia orientale, Squi[libri], Roma, 2010.

 

Solo agli studenti non frequetanti (si intendono frequentati gli studenti presenti almeno all’80% delle lezioni) si richiede la preparazione di un ulteriore volume a scelta tra:

-Azzaroni Giovanni, Teatro in Asia. Malaysia – Indonesia – Filippine – Giappone, vol. I, CLUEB, Bologna, 1998, solo pp. 273-388.

-Azzaroni Giovanni, Teatro in Asia. Tibet – Cina – Mongolia – Corea, vol. III, CLUEB, Bologna, 2003, solo pp. 101-256.

-Azzaroni Giovanni, Teatro in Asia. Nepal, Bhutan, India, Sri Lanka, vol. IV, CLUEB, Bologna, 2006, solo pp. 149-338.

Brandon James R., Sui troni d’oro. Epica e cultura indonesiana nel teatro delle ombre di Giava, Claudio Gallone editore, Milano, 1998.

-Casari Matteo e Elena Cervellati, a cura di, Butō. Prospettive europee e sguardi dal Giappone. Omaggio o Ōno Kazuo, in Arti della Performance: orizzonti e culture, n. 6, 2015, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Dipartimento delle Arti e ALMADL, Bologna (free download)

-Katja Centonze, ed., Avant-gardes in Japan. Anniversary of Futurism and Butō: Performing Arts and Cultural Practices between Contemporariness and Tradition, Cafoscarina, Venezia, 2010, solo pp. 27-171.

-Alessandra Consonni, a cura di, ‘Cham yig, CLUEB, Bologna, 2008.

-Margherita De Giorgi, "To be renewed again". Esperienze di butō in Europa: Yvonne pouget, Imre Thormann e Xavier Le Roy, in Arti della Performance: orizonti e culture, n. 2, 2012, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Dipartimento delle Arti e ALMADL, Bologna, solo pp.1-183 (free download).

-Alessandro Guidi, Lo Yueji. Il pensiero musicale nelle Cina antica, CLUEB, Bologna, 2005.

-Matteo Casari, Teatro, vita di Mei Lanfang. Con la traduzione integrale di Addio mia concubina, CLUEB, Bologna, 2003.

-Morotti Fabio, Teatro e danza in Cambogia, Editoria&Spettacolo, Riano, 2010.

-Nandikeshvara, Abhinayadarpaṇa, trad. it. di Pietro Chierichetti, Alfredo Ferrero Editore, Torino, 2010.

-Gioia Ottaviani, I fondamenti del teatro in Asia, Aracne, Roma, 2004.

-Bonaventura Ruperti, a cura di, Mutamenti dei linguaggi nella scena contemporanea in Giappone, Cafoscarina, Venezia, 2014.

-Ruperti Bonaventura, Storia del teatro giapponese. Dalle origini all’Ottocento, Marsilio, Venezia, 2015.

-Ruperti Bonaventura, Storia del teatro giapponese. Dall’Ottocento al Duemila, Marsilio, Venezia, 2016.

-Scholz-Cionca Stanca e Balme Christofer, Nō Theatre Transversal, iudicium, München, 2008.

-Matilde Mastrangelo, Luca Milasi e Stefano Romagnoli, a cura di, Il teatro giapponese. La macchina scenica tra spazi urbani e riforme, Aracne, Roma, 2014.

-Zeami Motokiyo, Il segreto del teatro nō, Adelphi, Milano, 1987 (o successive edizioni).

Metodi didattici

L'insegnamento dovrà tendere a un equilibrato mix di nozioni teoriche e di esempi pratici inseriti in un preciso contesto antropologico, al fine di consentire a tutti gli studenti che affronteranno il corso con diversi gradi di preparazione di avere la possibilità di raggiungere il risultato finale prefissato.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Una prima verifica dell'apprendimento avviene in aula, durante lo svolgimento del corso, attraverso il dialogo con gli studenti. Tale dialogo non è finalizzato all'attribuzione finale del voto ma a saggiare interessi e eventuali difficoltà legati alle lezioni.

L'esame di profitto finale è orale. Durante l'esame lo studente è chiamato a dimostrare la propria preparazione su tutti i testi in programma sostenendo con il docente un dialogo sugli argomenti in essi contenuti. Gli studenti frequentanti possono articolare la propria esposizione riferendosi anche ai temi approfonditi a lezione.
Nello studio, in particolare del manuale, si consiglia di evitare un approccio eccessivamente mnemonico concentrandosi maggiormente sulle questioni nodali dei temi trattati e sulle loro possibili connessioni.

L’esame terrà conto anche della proprietà e della congruità dell'espressione linguistica:

30 e lode: prova eccellente per solidità delle conoscenze, ricchezza dell'articolazione discorsiva, proprietà espressiva e interesse di interventi critici;

30: prova ottima, conoscenze complete e adeguate, ben articolate ed espresse correttamente, con interventi critici interessanti;

29-27: prova buona, conoscenze più che soddisfacenti, espressione corretta.

26-24: prova discreta, conoscenze presenti nelle linee essenziali, ma non esaurienti e/o non sempre articolate con correttezza;

23-21: prova sufficiente, conoscenze presenti in modo generale ma superficiale; espressione spesso non appropriata e articolazione del discorso confusa;

20-18: prova appena sufficiente, espressione e articolazione del discorso con lacune anche di rilievo;

<18: prova insufficiente, conoscenze assenti o molto lacunose, mancanza di orientamento nella disciplina, espressione carente e gravemente lacunosa.

Strumenti a supporto della didattica

Proiezione di video su spettacoli e danze concernenti gli argomenti presentati durante il corso.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Matteo Casari

SDGs

Istruzione di qualità Ridurre le disuguaglianze Partnership per gli obiettivi

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.