Dottorato in Storie, Culture e Politiche del Globale

Anno accademico 2017-2018
Area tematica Scienze Umanistiche
Ciclo XXXIII
Coordinatore Prof. Paolo Capuzzo
Lingua Inglese, Italiano
Durata 3 anni
Posti e borse di studio 9 posti con borsa di studio
Scadenza bando 29/05/2017 ore 13:00 (Scaduto)
Graduatoria Consulta la graduatoria su Studenti Online
Periodo di immatricolazione Dal 28/07/2017 al 07/08/2017
Data inizio corso 01/11/2017
Struttura proponente
Dipartimento di Storia Culture Civiltà
Strutture concorrenti
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali
Periodo all'estero
Sì (6 mesi)
Curricula e tematiche di ricerca

Il dottorato si caratterizza per l’adozione di una prospettiva globale e interdisciplinare nell’analisi dei processi storico-sociali. Il globale non è qui inteso meramente come adozione di una scala geografica allargata, ma come dispositivo epistemologico che indirizza lo studio del presente e del passato. La “globalizzazione” non viene assunta come un dato, ma come un insieme di processi la cui combinazione non può che essere l’effetto dell’azione di forze politiche, sociali ed economiche determinate che possono essere studiate attraverso l’interazione di molteplici approcci disciplinari. Gli studi di storia, toccando temi trasversali alle diverse epoche quali la storia politica, la storia economica, sociale e religiosa, delle idee, delle istituzioni, degli insediamenti, di genere, vengono affiancati dagli studi d’area (extraeuropei) e dagli studi orientali per cogliere il carattere policentrico di spazi globali attraversati da flussi transnazionali di persone, idee e merci; la storia intellettuale e concettuale, declinata in una prospettiva non eurocentrica e attenta alle tradizioni di pensiero rimaste storicamente ai margini della riflessione politica, sociale e culturale, consente di analizzare prospettive e limiti delle grandi narrazioni occidentali; l’antropologia, attraverso una specifica sensibilità etnografica, mostra come fenomeni di portata globale si inscrivano nella concretezza dell’esperienza degli attori sociali; la filosofia politica, declinata come teoria critica, e in un dialogo costante con prospettive e approcci come gli studi culturali, postcoloniali e di genere, fornisce il quadro categoriale e analitico fondamentale alla produzione di una teoria politica globale; la geografia fornisce lessico e metodologie utili a cogliere e rappresentare, con una speciale attenzione alla transcalarità, la molteplice cornice spaziale e territoriale in cui i fenomeni indagati si dipanano.

Sbocchi professionali e potenziali settori di impiego del dottorato di ricerca
Si prevedono come sbocchi occupazionali e professionali dei dottori di ricerca le carriere nelle istituzioni pubbliche e private di ricerca, nazionali e internazionali, nelle università, nelle istituzioni culturali e museali, nelle organizzazioni nazionali e internazionali che operano nell’ambito della multiculturalità, delle migrazioni, della mobilità del lavoro, della cooperazione internazionale; nel mondo dell’editoria multimediale. Il programma formativo è organizzato in modo tale da fornire abilità trasversali che possono essere valorizzate in molteplici contesti lavorativi: concezione, gestione e implementazione di progetti di ricerca scientifica, disseminazione dei risultati della ricerca attraverso molteplici strumenti comunicativi (editoriali, cartografici, espositivi ecc.).
Commissione esaminatrice

Membri effettivi
Fulvio Cammarano Università di Bologna Dip. Scienze Politiche e Sociali Docente di I fascia
Elisa  Magnani Università di Bologna Dip. Storia Culture Civiltà Docente di II fascia
Umberto Mazzone Università di Bologna Dip. Storia Culture Civiltà Docente di II fascia
Karin Pallaver Università di Bologna Dip. Storia Culture Civiltà Docente di II fascia
Ivo  Quaranta Università di Bologna Dip. Storia Culture Civiltà Docente di II fascia
Maurizio  Ricciardi Università di Bologna Dip. Scienze Politiche e Sociali Docente di II fascia
Membri supplenti
Stefano  Cavazza Università di Bologna Dip. Scienze Politiche e Sociali Docente di II fascia
Giuseppe Cecere Università di Bologna Dip. Scienze Politiche e Sociali Docente di II fascia
Davide  Domenici Università di Bologna Dip. Storia Culture Civiltà Ricercatore
Raffaele Laudani Università di Bologna Dip. Storia Culture Civiltà Docente di II fascia
Massimiliano Trentin Università di Bologna Dip. Scienze Politiche e Sociali Ricercatore
Obiettivi formativi del dottorato
Il dottorato si propone di formare studiosi nelle principali aree scientifiche che cooperano al progetto (storia, antropologia, teoria e storia dei concetti politici, studi d’area, orientalistica, studi religiosi, geografia) ponendo particolare attenzione alla dimensione interdisciplinare della ricerca e alla riflessione critica sulle molteplici metodologie delle scienze umane e sociali. L’obiettivo principale della realizzazione di un’originale ricerca dottorale sarà accompagnato da una specifica attenzione alla dimensione comunicativa e disseminativa della ricerca e allo sviluppo di una serie di abilità indispensabili per lo sviluppo postdottorale del ricercatore: capacità di inserimento in network scientifici, collocazione della propria produzione scientifica in sedi editoriali di eccellenza, capacità di progettazione della ricerca per la partecipazione a bandi competitivi internazionali.
Tipologia dell'attività svolta dai dottorandi
I dottorandi dedicheranno la maggior parte del loro tempo alla ricerca scientifica per la produzione della tesi finale. Ciò potrà comportare, a seconda del tipo di lavoro: attività di ricerca in archivi e biblioteche finalizzate al reperimento delle fonti, alla loro analisi critica e alla ricostruzione dei contesti storiografici; ricerche sul campo con l’utilizzo di metodologie etnografiche; l’analisi dei media e delle fonti cartografiche; la riflessione teorica sui concetti politici e lo studio filologico dei testi. I dottorandi saranno incoraggiati a prendere parte a convegni scientifici, a progettare e realizzare iniziative seminariali a partire dal proprio ambito di ricerca al fine di istituire connessioni con più ampi contesti scientifici. Verrà organizzato un convegno annuale nel quale tutti i dottorandi presenteranno il proprio lavoro e lo metteranno a confronto con discussant esterni. Per determinate tipologie di ricerca potranno essere previsti dei periodi di tirocinio presso istituzioni scientifiche, culturali, nell’ambito dell’amministrazione pubblica, delle istituzioni economico-sociali, delle organizzazioni non governative, del terzo settore.
Attività di formazione alla ricerca previste per i dottorandi in coerenza con gli obiettivi formativi del dottorato
L’attività didattica si articolerà su tre livelli: - formazione individualizzata, guidata dal tutor e con la collaborazione di altri membri del collegio dei docenti, finalizzata allo sviluppo della ricerca di tesi e alla riflessione critica sulle metodologie disciplinari e le prospettive interdisciplinari della ricerca.
Saranno organizzate iniziative di formazione, anche in rapporto con altri atenei italiani o stranieri, nelle quali il dottorando potrà presentare e discutere la propria ricerca e i suoi presupposti scientifici.
Formazione trasversale attraverso una didattica seminariale che veda il dottorando come elemento attivo del processo di formazione e stimoli attività di cooperazione all’interno di gruppi di lavoro interdisciplinari sui temi e le metodologie per lo studio del globale; lo scopo è quello di sviluppare la capacità di collocare la propria ricerca in più ampi e cooperativi contesti scientifici.
Attività formative professionalizzanti saranno orientate al conseguimento di competenze sul piano della didattica (progettazione e metodologie), della concezione, implementazione e gestione di progetti di ricerca competitivi; alla capacità di inserimento in network di ricerca internazionali.
In queste attività, che potrebbero utilmente essere sviluppate di concerto con altri dottorati, verranno coinvolti esperti dell’area della ricerca di Unibo e funzionari di enti nazionali ed europei preposti al finanziamento della ricerca.
Al fine di favorire una formazione il più possibile internazionale, i dottorandi dovranno trascorrere almeno 6 mesi all’estero. Parte integrante della loro formazione è considerata anche la partecipazione a scuole estive e convegni internazionali promosse dal dottorato o da altri centri di ricerca italiani e internazionali.
Elementi di internazionalizzazione del dottorato
Il dottorato può giovarsi dell’accesso a una serie di reti internazionali messe in essere dai membri del collegio e dei due dipartimenti al fine di sviluppare consorzi internazionali per il conseguimento di doppi titoli o titoli congiunti. Allo stato attuale è stata ottenuta, in seguito all’assegnazione di un grant internazionale competitivo, un borsa di dottorato dalla Gerda Henkel Foundation; è stato avviato un progetto promosso dalla Academy of Global Humanities and Critical Theory per la costruzione di un dottorato transnazionale con la University of Virginia.
E’ in corso di valutazione un progetto europeo (Marie Curie) dal titolo “Transnational Labour Mobility in a Globalising World” che, se risultasse finanziato, porterebbe due borse di dottorato e una serie di risorse per l’attività didattica congiunta di un network che riunisce 9 tra università e centri di ricerca europei.
Sono avviate da tempo collaborazioni per la formazione dottorale con istituzioni tedesche come il Deutsches Historisches Institut Rom e l’Università di Bielefeld.
Si farà riferimento a istituzioni che finanziano borse dottorali per studenti che hanno conseguito la laurea in paesi stranieri, in particolare vi sono già contatti in essere con il Confap e con il China Scholarship Council.
Sul piano della mobilità dei dottorandi è attivo un rapporto con il Roosevelt Institute for American Studies di Middleburgh, Paesi Bassi, per attività seminariali congiunte destinate specificamente a studenti di dottorato.
La scelta della doppia lingua italiano/inglese, pur in un contesto nel quale verrà incoraggiato il plurilinguismo dei dottorandi, risponde alla necessità di disporre di una lingua veicolare che consenta di consolidare ampie reti di cooperazione internazionale.
Prodotti e risultati attesi dalle attività di ricerca dei dottorandi
La tesi finale di dottorato è il principale risultato dell’attività di ricerca triennale.
Nel corso del triennio, i dottorandi saranno incoraggiati e sostenuti al fine di diffondere i risultati parziali delle loro ricerche all’interno dei seminari organizzati dal dottorato, in convegni scientifici nazionali e internazionali, in summer school e in attività congiunte con altri dottorati.
Saranno inoltre incoraggiati ad organizzare attività seminariali a partire dal loro ambito di ricerca.
I dottorandi saranno sollecitati a sottoporre le proprie pubblicazioni scientifiche in sedi editoriali di eccellenza che adottino il sistema di peer review in modo da poter trarre profitto delle osservazioni dei reviewer sulla solidità scientifica delle loro ricerche e sulla capacità di esporne adeguatamente i risultati.
Sul piano dei risultati attesi, l’ampia articolazione tematica e disciplinare del dottorato consentirà di conseguire risultati di ricerca in molteplici ambiti e favorirà un ripensamento delle tradizioni disciplinari al fine di sviluppare prospettive concettuali e metodologiche innovative che mettano a profitto uno studio multiscalare dei processi globali e che utilizzino metodologie di tipo comparativo e prospettive transnazionali.
I nuclei tematici dai quali si attendono innovazioni metodologiche, nel quadro di una particolare attenzione all’intreccio tra la dimensione concettuale e quella empirica della ricerca riguardano la ridefinizione degli assetti spaziali delle scienze umane e politico-sociali; i fenomeni di contatto/conflitto interculturali, l’espansione delle reti commerciali, dei processi di consumo e di organizzazione del lavoro; i movimenti politici, sociali e religiosi.
Collegio dei docenti
Cognome Nome Ateneo/Ente Qualifica
BALZANI ROBERTO Università di Bologna Professore ordinario
BARITONO RAFFAELLA Università di Bologna Professore associato
CAMMARANO FULVIO Università di Bologna Professore ordinario
CAPUZZO PAOLO Università di Bologna Professore ordinario
CAVAZZA STEFANO Università di Bologna Professore associato
CECERE GIUSEPPE Università di Bologna Professore associato
DOGLIANI PATRIZIA Università di Bologna Professore ordinario
DOMENICI DAVIDE Università di Bologna Ricercatore
FIORI ANTONIO Università di Bologna Professore associato
JOURDAN LUCA Università di Bologna Professore associato
LAUDANI RAFFAELE Università di Bologna Professore associato
MAGNANI ELISA Università di Bologna Professore associato
MAZZONE UMBERTO Università di Bologna Professore associato
MEZZADRA SANDRO Università di Bologna Professore associato
PALLAVER KARIN Università di Bologna Professore associato
PORCIANI ILARIA Università di Bologna Professore ordinario
RICCIARDI MAURIZIO Università di Bologna Professore associato
TRENTIN MASSIMILIANO Università di Bologna Ricercatore