Dottorato in Scienze Biotecnologiche, Biocomputazionali, Farmaceutiche e Farmacologiche

Anno accademico 2017-2018
Area tematica Scienze Mediche, Farmaceutiche e Mediche Veterinarie
Ciclo XXXIII
Coordinatore Prof. Santi Mario Spampinato
Lingua Italiano
Durata 3 anni
Posti e borse di studio 15 posti, di cui 8 con borsa di studio, 4 con assegno di ricerca e 3 riservati
Scadenza bando 29/05/2017 ore 13:00 (Scaduto)
Graduatoria Consulta la graduatoria su Studenti Online
Periodo di immatricolazione Dal 29/09/2017 al 09/10/2017
Data inizio corso 01/11/2017
Struttura proponente
Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie
Strutture concorrenti
Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie
Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali
Dottorato in collaborazione con le imprese, dottorato industriale e apprendistato di alta formazione - Soggetti convenzionati (art. 2, comma 2, lett. e) del D.M. n. 45/2013)
Chiesi Farmaceutici S.p.A.
Lipinutragen s.r.l.
ACOM - Advanced Center Oncology Macerata s.r.l.
Periodo all'estero
Sì (6 mesi)
Curricula e tematiche di ricerca

Il corso di dottorato sviluppa le tematiche di ricerca necessarie per incentivare ed accentuare la scoperta di nuovi bersagli terapeutici e nuovi farmaci e poterne valutare il profilo di efficacia e sicurezza. La scoperta di questi, infatti, si accompagna alla realizzazione di nuovi farmaci partendo dallo studio di entità molecolari e dall’esame di recettori, enzimi o vie di segnalazione intracellulari che possano contribuire a una specifica malattia e/o alla sua progressione. Si propone ai Dottorandi una formazione trasversale integrata, utile per un loro futuro accesso lavorativo nelle aziende farmaceutiche e biotecnologiche. Le tematiche sono focalizzate principalmente:

a) a studi su sistemi viventi, a livello cellulare e molecolare, o su prodotti nativi o da DNA ricombinante per conoscere complessi processi biologici e biochimici per scoprire nuovi bersagli farmacologici e progettare farmaci innovativi;

b) ad approcci biocomputazionali per la scoperta di nuovi bersagli terapeutici e per lo studio dell’interazione recettore-ligando;

c) alla sintesi, caratterizzazione, analisi e direzionamento, efficacia e sicurezza di farmaci innovativi, inclusi quelli biotecnologici;

d) allo sviluppo di ricerche farmaco-tossicologiche volte allo studio dei meccanismi di azione, degli effetti farmacologici e quelli potenzialmente tossici di molecole bioattive;

e) allo studio di profili genetici ed epigenetici in risposta ai farmaci e identificazione di fattori di rischio associati a patologie croniche degenerative;

f) allo sviluppo di idonei modelli animali di patologie per lo studio di nuovi composti già validati in vitro.

I Dottorandi potranno approfondire diversi settori delle biotecnologie; potranno seguire la scoperta, sintesi, caratterizzazione e analisi di nuovi bersagli farmacologici e di nuovi farmaci, compresi quelli ottenuti con le tecniche del DNA ricombinante ed utilizzare le metodologie più avanzate, tra cui gli approcci biocomputazionali.

Sbocchi professionali e potenziali settori di impiego del dottorato di ricerca
I progressi della ricerca di base in ambito biotecnologico e delle Scienze Biocomputazionali, Farmaceutiche e Farmacologiche, associati alla necessità di una impostazione interdisciplinare delle problematiche scaturite in vari settori, hanno contribuito all’applicazione delle biotecnologie alla scoperta di nuovi bersagli farmacologici, al drug discovery, alla sintesi, analisi e direzionamento dei farmaci in uno dei settori trainanti dell'economia. Al di là delle conoscenze di base che possono scaturire da ricerche biotecnologiche e farmaceutiche, vi sono un numero sempre crescente di applicazioni in ambito farmaceutico e sanitario, un'area tra le prime a beneficiare dell'impatto delle biotecnologie. Altre aree rilevanti sono quelle dei processi ed impianti industriali dove le biotecnologie mirano allo sviluppo di sistemi produttivi basati sull’impegno di microrganismi ed all’ottimizzazione e gestione di processi molecolari. L’organizzazione interdisciplinare e le tematiche proposte dal dottorato forniscono ai dottorandi una formazione spendibile in uno o più dei settori sopra elencati.
Commissione esaminatrice

Membri effettivi
Andrea Cavalli Università di Bologna Dip. Farmacia e Biotecnologie Docente di I fascia
Marco De Vivo Istituto Italiano di Tecnologia Rappresentante di Ente finanziatore
Stefano Iotti Università di Bologna Dip. Farmacia e Biotecnologie Docente di II fascia
Santi Mario Spampinato Università di Bologna Dip. Farmacia e Biotecnologie Docente di I fascia
Membri supplenti
Patrizia Brigidi Università di Bologna Dip. Farmacia e Biotecnologie Docente di I fascia
Natalia Calonghi Università di Bologna Dip. Farmacia e Biotecnologie Docente di II fascia
Stefania Girotto Istituto Italiano di Tecnologia Rappresentante di Ente finanziatore
Marinella Roberti Università di Bologna Dip. Farmacia e Biotecnologie Docente di II fascia
Obiettivi formativi del dottorato
Il Dottorato forma ricercatori di elevata professionalità e con una solida preparazione, capaci di progettare e condurre ricerche nei settori delle scienze biotecnologiche, biocomputazionali, farmaceutiche e farmacologiche. La formazione dei dottorandi segue questi percorsi formativi:
- studio di sistemi viventi o loro prodotti nativi o da DNA ricombinante
- la scoperta di nuovi bersagli terapeutici per farmaci innovativi, inclusi quelli biotecnologici e la sintesi di nuovi farmaci
- l’impiego di tecniche analitiche e proteomiche per l’analisi farmaceutica
- lo sviluppo di tecnologie farmaceutiche
- l’impiego di approcci farmaco-tossicologici.
Lo studente sarà capace di impostare e condurre, in maniera del tutto autonoma, una ricerca in una delle aree sopra indicate, con particolare attenzione all’applicabilità dei risultati scientifici ottenuti in ambito industriale.
I dottori di ricerca saranno anche in grado di operare nel settore dell’alta formazione.
Tipologia dell'attività svolta dai dottorandi
Il dottorando dovrà svolgere a tempo pieno, sotto la guida di un supervisore membro del Collegio o esterno (in questo caso viene nominato dal Collegio un Co-supervisore interno) , attività di ricerca in una delle aree individuate, volta allo sviluppo di un progetto che sarà oggetto della tesi. La presentazione periodica dei risultati ottenuti dai dottorandi nello svolgimento della ricerca sarà incentivata con incontri che ne accertino in itinere le conoscenze ed abilità, la partecipazione a congressi nazionali ed internazionali e a corsi tematici. Sono altresì previsti stage presso laboratori di ricerca pubblici e privati per completare la formazione dei dottorandi anche con l’utilizzo di grandi strumentazioni internazionali e favorirne il futuro inserimento nel mondo del lavoro. Infine, i dottorandi potranno svolgere una limitata attività didattica integrativa in corsi ufficiali dell’Ateneo di Bologna. L'attività di ricerca è supportata da finanziamenti congrui che sono messi a disposizione dal gruppo di ricerca al quale il dottorando afferisce e quantificabili in non meno di € 7.000/10.000/anno. La formazione dei Dottorandi non sarà limitata alle sole ricerche oggetto del programma scientifico prescelto; ma sarà promossa una formazione che sia intersettoriale ed interdisciplinare. I Dottorandi seguiranno specifici corsi, esercitazioni e seminari in diverse aree scientifiche per almeno 70 ore/anno e tenuti, in parte, da docenti o esperti stranieri. Se opportuno, i Dottorandi, dovranno seguire corsi delle lauree magistrali in Bioinformatics e/o in Biotecnologie ed acquisire i crediti previsti. Inoltre, gli studenti di dottorato parteciperanno a Summer e Winter School su argomenti inerenti il loro progetto di ricerca e seguiranno corsi per imparare a scrivere, presentare e gestire i progetti scientifici, di bioinformatica e, eventualmente, di inglese scientifico.
Attività di formazione alla ricerca previste per i dottorandi in coerenza con gli obiettivi formativi del dottorato
Il Corso di Dottorato incentiverà le collaborazioni scientifiche tra i Dottorandi coinvolti in diversi progetti di ricerca e offrirà loro la possibilità di rotazioni e di visite nei diversi laboratori di ricerca (soprattutto al primo anno). Uno dei principali punti di questa proposta, infatti, è quello di favori progetti interdisciplinari che coinvolgono gruppi di ricerca dell'Università di Bologna e di settori non accademici. I Dottorandi trascorreranno la maggior parte del loro periodo di formazione presso l'Università di Bologna; tuttavia, è previsto un soggiorno di almeno sei mesi in istituzioni accademiche o industriali straniere. Questi soggiorni saranno utili ai Dottorandi per promuovere sinergie tra i partner, rafforzare la loro formazione e prepararli ad una vasta gamma di opzioni di carriera. Acquisizione di competenze trasferibili non orientate alla ricerca. I Dottorandi potranno diffondere le conoscenze scientifiche tra i giovani studenti delle scuole secondarie e svolgere tutorati per corsi di laboratorio, per sviluppare competenze di docenza. Acquisizione di soft skills. Il Collegio incentiverà e seguirà la formazione dei Dottorandi anche al di fuori dell’ambito strettamente scientifico. Questi dovranno acquisire: autonomia, flessibilità/adattabilità, capacità di pianificare ed organizzare, essere attenti ai dettagli, apprendere in maniera continuativa, dimostrare spirito d’iniziativa, capacità comunicativa, problem solving, saper lavorare e collaborare con gli altri, motivare e trascinare gli altri verso mete scientifiche, creando tra di loro consenso e fiducia.
Elementi di internazionalizzazione del dottorato
Il Dottorato prevede che tutti i dottorandi debbano svolgere, preferibilmente tra il secondo e terzo anno, un soggiorno in università o centri di ricerca stranieri per almeno 6 mesi. Il Collegio del Dottorato promuove scambi di dottorandi con le sedi straniere con le quali si intrattengono contatti e che già ospitano o hanno ospitato nostri dottorandi. Il dottorato prevede anche il rilascio di titolo congiunto con Istituzioni estere nell’ambito di convenzioni di Cotutela. Per promuovere gli scambi internazionali, ricercatori stranieri tengono seminari o cicli di seminari ai dottorandi in lingua inglese. Inoltre, nell’ambito dei programmi internazionali come Erasmus mundus, studenti di dottorati stranieri vengono ospitati per svolgere un periodo di ricerca nei laboratori del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie o dei Dipartimenti che concorrono al programma del dottorato. Al corso di dottorato si possono iscrivere studenti stranieri supportati da borse di studio dei paesi d’origine o da progetti di scambio internazionali e comunitari. Per gli studenti stranieri sono anche organizzati corsi di apprendimento della lingua italiana. Per promuovere la partecipazione di studenti stranieri il bando, tradotto in inglese, è anche trasmesso alle principali Università straniere che hanno corsi in Biotecnologie, Bioinformatica, Farmacia, Scienze Farmaceutiche e Farmacologiche. Infine, il Dottorato incentiverà i soggiorni di membri del Collegio come Visiting Professor/Visiting Scientist presso università o centri di ricerca stranieri per periodi superiori a 15 giorni ed i contatti con istituti esteri per pervenire a forme di dottorato internazionale. Un primo contatto in tal senso è avviato un contatto con l’Istitut de Biotecnologia i de Biomedicina di Barcellona (Spagna).
Prodotti e risultati attesi dalle attività di ricerca dei dottorandi
Entro la fine del secondo anno del corso, i dottorandi dovranno presentare, sotto forma di comunicazione orale o di poster, i risultati delle loro ricerche in almeno uno/due convegni nazionali o internazionali. Alla fine del corso, per essere ammessi all’esame finale, i dottorandi dovranno di norma dimostrare di aver presentato almeno tre comunicazioni a convegni nazionali o internazionali ed aver pubblicato o di avere pronti per la pubblicazione, almeno tre manoscritti che riportino i risultati delle ricerche condotte nel corso del dottorato. Questi devono essere pubblicati o sottomessi per la pubblicazione a riviste a diffusione internazionale recensite dal Journal Citation Report (Thomson Reuters). Inoltre, i dottorandi sono incoraggiati a pubblicare capitoli di libri, a contribuire a brevetti ed alla creazione di software scientifico, correlati alle tematiche di ricerca sviluppate. Le pubblicazioni prodotte ed un riassunto delle esperienze di ricerca di ciascun dottorando saranno trasmessi alla relativa commissione giudicatrice per il conferimento del titolo di Dottore di Ricerca.
Collegio dei docenti
Cognome Nome Ateneo/Ente Qualifica
BARTOLINI MANUELA Università di Bologna Professore associato
BOLOGNESI MARIA LAURA Università di Bologna Professore ordinario
BRIGIDI PATRIZIA Università di Bologna Professore ordinario
FATO ROMANA Università di Bologna Professore associato
FORNI MONICA Università di Bologna Professore associato
GALLINELLA GIORGIO Università di Bologna Professore associato
GOTTI ROBERTO Università di Bologna Professore associato
HRELIA PATRIZIA Università di Bologna Professore ordinario
IOTTI STEFANO Università di Bologna Professore associato
LUPPI BARBARA Università di Bologna Professore associato
MARTELLI PIER LUIGI Università di Bologna Professore associato
MINARINI ANNA Università di Bologna Professore associato
PAOLINI MORENO Università di Bologna Professore ordinario
POLI FERRUCCIO Università di Bologna Professore ordinario
RECANATINI MAURIZIO Università di Bologna Professore ordinario
ROBERTI MARINELLA Università di Bologna Professore associato
ROMUALDI PATRIZIA Università di Bologna Professore associato
SPAMPINATO SANTI MARIO Università di Bologna Professore ordinario