Dottorato in Scienze Pedagogiche

Scheda

Codice 510
Anno accademico 2013-2014
Area tematica Scienze Umanistiche
Ciclo XXIX
Coordinatore  Prof.ssa Emma Beseghi
Lingua Italiano
Durata 3 anni
Scadenza bando

10/09/2013 (Scaduto)

Data inizio corso 01/01/2014

Caratteristiche

Struttura proponente
Dip. Scienze dell'Educazione "G.M. Bertin"
Indirizzi e Tematiche di ricerca
  • Pedagogia generale e sociale (pedagogia della famiglia, pedagogia interculturale, pedagogia della differenza e del genere,ecc.)
  • Storia della letteratura per l'infanzia e dell'immaginario
  • Storia dell'educazione e della scuola
  • Didattica e pedagogia speciale
  • Pedagogia sperimentale e docimologia
Obiettivi formativi del dottorato
Il dottorato di ricerca in Scienze pedagogiche prevede due indirizzi distinti: un indirizzo pedagogico-storico e un indirizo didattico-sperimentale. Agli obiettivi formativi comuni ai due indirizzi si affiancano dunque obiettivi specifici relativi a ciascun indirizzo. Obiettivi comuni Riguardano gli ambiti dei saperi, metodologie e strumenti propri della ricerca in campo pedagogico-didattico. In particolare: - Costruzione e consolidamento di capacità critiche e riflessive rispetto ai principali campi di studio, settori di ricerca e conoscenze consolidate in area pedagogico-didattica. - Capacità di reperimento e analisi critica della letteratura esistente nazionale e internazionale, analisi critica dello stato della ricerca di pertinenza dei singoli campi di studio. - Conoscenza di tutte le principali metodologie di indagine utilizzate nell’ambito della ricerca pedagogica-didattica: capacità di analisi epistemologica dei limiti, risorse e campi di applicazione delle suddette metodologie. - Capacità di vagliare criticamente la letteratura scientifica (analisi delle fonti, analisi della metodologia, analisi del rigore procedurale). - Individuazione di nuove piste/aree di ricerca rispetto al dibattito scientifico ed epistemologico corrente in relazione allo stato della ricerca nel settore . - Saper documentare e diffondere i risultati delle ricerche in sedi nazionali e internazionali/ capacità di partecipare a progetti di ricerca nazionali e internazionali. Obiettivi specifici 1) Indirizzo Pedagogico-storico Capacità e competenze specifiche della ricerca teoretica e storica. In prevalenza: - reperimento e analisi delle fonti attraverso strumenti tradizionali e innovativi di ricerca e documentazione; - analisi critica delle teorie e dei paradigmi di ricerca propri del campo pedagogico-educativo; - individuazione di lacune, ambiguità e zone di problematicità. Capacità e competenze interdisciplinari rispetto a campi di ricerca affini. Capacità di valutare la dimensione educativa delle pratiche sociali e la rilevanza sociale degli eventi/processi/problematiche educative 2) Indirizzo Didattico-sperimentale Capacità e competenza rispetto alle metodologie di ricerca sul campo. Capacità di costruire progetti di ricerca sul campo utilizzando metodi e tecniche quantitativi e qualitativi. Capacità meta-riflessive sui mezzi di comunicazione (tradizionali e innovativi) tipicamente utilizzati nei contesti educativi (i.e. nuove tecnologie di informazione e comunicazione, interazione verbale situata).
Sbocchi professionali e potenziali settori di impiego del dottorato di ricerca
Gli sbocchi professionali del dottorato di ricerca in Scienze pedagogiche sono eminentemente legati alle conoscenze e competenze nella ricerca pedagogico-didattica maturate durante il corso. In particolare i dottori saranno in grado di: - partecipare a bandi di ricerca banditi da istituzioni pubbliche o private (Centri di ricerca universitari, ASL, IRRE, Fondazioni, Centri studio); - accedere ai posti di alta dirigenza nei settori della formazione; - condurre progetti e ricerche di mercato per le aziende che offrono servizi e prodotti destinati all’educazione e alla formazione (editoria scolastica e per ragazzi, creazione e produzione di software educativi, videogiochi per bambini e adolescenti e l’intero settore dell’edutainment, protesi e tecnologie per disabili); - dirigere e organizzare centri di documentazione, biblioteche, archivi e poli museali dell’area educativa e dedicata all’infanzia presso enti privati (Fondazioni, Associazioni, Cooperative, Case Editrici) e pubblici; - operare per i settori della pubblica amministrazione che necessitano di indagini e ricerche sui bisogni educativi/sociali/ formativi della popolazione per poter progettare adeguatamente gli interventi.
Posti e borse
6 posti, di cui:
3 posti con borsa di studio di Ateneo, di cui una cofinanziata dal Dipartimento di Scienze Dell’Educazione “G.M. Bertin”
3 posti senza borsa di studio
Posti sovrannumerari: 3

Requisiti d'accesso

Requisiti
Laurea Vecchio Ordinamento;
Laurea Specialistica;
Analogo titolo accademico conseguito anche all’estero, già dichiarato equipollente dalle autorità.
Modalità di ammissione

Vedi II bando ciclo XXIX

Diario delle prove

Vedi II bando ciclo XXIX

Didattica

Tipologia dell'attività svolta dai dottorandi
Ricerca sul campo nei principali contesti educativi (formali, informali e non formali); allestimento di progetti educativi in contesti simulati (laboratori educativi); partecipazione a progetti di ricerca-azione; ricerca bibliografica e teorico-comparativa.
Attività di formazione alla ricerca previste per i dottorandi in coerenza con gli obiettivi formativi del dottorato
Lezioni frontali articolate secondo un percorso formativo basato sui 4 focus di interesse del dottorato che corrispondono ai settori scientifici disciplinari dei due indirizzi sopra descritti. La frequenza a seminari condotti prevalentemente da docenti stranieri esperti delle materie in oggetto al corso di studi, compresi i seminari della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna. Partecipazione a cicli di lezioni presso altri atenei nazionali e internazionali. Partecipazione a progetti educativi e formativi. Conoscenza diretta di esperienze innovative e di punta, in campo educativo sia nazionali sia internazionali ed in particolare europee.
Elementi di internazionalizzazione del dottorato
I dottorandi in Scienze Pedagogiche (in particolare i titolari di borse di studio) sono tenuti a trascorrere un periodo di almeno sei mesi all’estero presso Università o Centri di Ricerca particolarmente rilevanti dal punto di vista della ricerca in campo educativo. I dottorandi sono inoltre sollecitati a partecipare a progetti di ricerca internazionali e a stabilire accordi con centri di ricerca ed istituzioni educative europei ed extraeuropei con la supervisione del tutor. Per ognuno dei due indirizzi, ogni anno saranno chiamati diversi docenti/ricercatori stranieri le cui ricerche si sono particolarmente distinte in ambito pedagogico-didattico. Come altro elemento di internazionalizzazione viene fornita l’opportunità di conseguire il titolo di Doctor Europeaus e di essere quindi supportati nell’elaborazione della tesi di dottorato anche da tutor provenienti da Università Europee.
Prodotti e risultati attesi dalle attività di ricerca dei dottorandi
I prodotti e i risultati attesi in itinere prevedono: - recensioni (2 almeno per ogni dottorando) - articoli scientifici su riviste nazionali e internazionali (almeno 3 per ciascun dottorando) - presentazione dei risultati delle singole ricerche (anche in itinere) in convegni nazionali e internazionali A termine del percorso formativo il risultato atteso consiste nella pubblicazione della tesi di dottorato.
Collegio dei docenti

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