Scheda
| Codice | 261 |
|---|---|
| Anno accademico | 2013-2014 |
| Area tematica | Scienze Ingegneristiche |
| Ciclo | XXIX |
| Coordinatore | Prof. Domenico Casadei |
| Lingua | Italiano |
| Durata | 3 anni |
| Scadenza bando |
10/09/2013 (Scaduto) |
| Data inizio corso | 01/01/2014 |
Caratteristiche
- Struttura proponente
- Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione «Guglielmo Marconi»
- Sedi convenzionate
- CESI SpA
Electricité de France (EdF)
ALTA SpA
ESA – European Space Agency
ENEA Centro di Ricerca di Frascati
ENEA - Ricerca sul Sistema Elettrico S.p.A.
Columbus Superconductors SpA
Edison - Centro Ricerche di Trofarello
Edison Energie Speciali Spa
Ferrari GS
Università di Varsavia
Universitat der Bundeswher, Monaco, D
Politecnico Federale di Losanna EPFL
SUPELEC, Gif-sur-Ivette
Università Pontifica Comillas
CIESTAV – Università di Guadalajara
Universidad Nacional de Colombia, Bogotà
TIT – Tokyo Institute of Technology - Department of Energy Sciences
IVTAN – Institute for Hig Temperatures of the Academy of Sciences of Russia
TUE – Technische Universiteit Eindhoven - Faculteit Technische Natuurkunde
Aalborg University (Danimarca) - Department of Energy Technology, Green Power Lab., Flexible Drive System Lab
Université de Picardie Jules Verne (Amiens – Francia) - Centre de Robotique, d’Electrotechnique et d’Automatique
The University of Nottingham (UK) - School of Electrical and Electronic Engineering, Power Electronics Machines and Control (PEMC) Laboratory
Warsaw University of Technology (Polonia) - Institute of Control and Industrial Electronics
The University of Tokyo
University of Twente
University of Missouri-Rolla, Missouri, USA - EMC Laboratory
National Institute of Standards and Technology, Boulder, Colorado, USA - Boulder Laboratories
Worcester Polytechnic Institute
University of South Carolina - Department of Electrical Engineering
The University of Nottingham, United Kingdom - George Green Institute for Electromagnetics Research
Technical University of Cluj-Napoca - Faculty of Electrical Engineering – SEMET Group
Liverpool John Moores University - Faculty of Technology and Environment, School of Engineering
Wright State University, Dayton, OH - Department of Mechanical and Materials Enginee
- Indirizzi e Tematiche di ricerca
- Circuiti Elettrici
- Circuiti Elettronici di Potenza
- Compatibilità Elettromagnetica
- Macchine ed Azionamenti Elettrici
- Magnetofluidodinamica Applicata
- Misure e Strumentazione Elettrica ed Elettronica
- Ottimizzazione del Progetto di Dispositivi Elettromagnetici
- Sistemi Elettrici di Potenza
- Superconduttività Applicata
- Tecnologie Elettriche
- Obiettivi formativi del dottorato
- Il Corso intende sviluppare le moderne tematiche di carattere elettrico quali ad esempio: elettronica di potenza, azionamenti per l’automazione, per la robotica e per la trazione; macchine elettriche non convenzionali; autoveicolo elettrico moderno; metodi di analisi, gestione e progettazione di sistemi elettrici; ristrutturazione del mercato dell’energia elettrica; architetture innovative per la distribuzione elettrica; modelli e metodi numerici; progettazione assistita da calcolatore di componenti e sistemi elettrici; uso razionale dell’energia e fonti rinnovabili; compatibilità elettromagnetica; interazione di campi elettromagnetici con sistemi biologici; caratterizzazione elettromagnetica dei materiali; superconduttività applicata; magnetofluidodinamica applicata; ingegneria dei plasmi; ingegneria dei sistemi magnetici. I curricula del Corso sono personalizzati per ciascun studente. Il Dottore di Ricerca in Ingegneria Elettrotecnica deve essere in grado di applicare gli strumenti analitici e le conoscenze relative alle tecnologie avanzate tipiche del settore elettrico/elettromeccanico anche ad altri comparti di punta dell’ingegneria. In particolare, il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettrotecnica deve dare una vasta preparazione scientifica e tecnico-professionale nell’ambito elettrico con ottime conoscenze ingegneristiche di base, capacità di innovazione tecnologica e progettuale e specifiche conoscenze elettriche. La figura professionale dovrà essere in grado di progettare, realizzare e gestire complesse attività, anche innovative, nell’ambito della produzione, trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica, della produzione di apparecchiature e macchinari elettrici e sistemi elettronici di potenza. Spendibilità professionale delle abilità acquisite: impiego nell’Ufficio Tecnico e nell’area Ricerca & Sviluppo presso strutture pubbliche o private operanti nel settore della manutenzione industriale, utilities di trasporto o distribuzione dell’energia elettrica, imprese di costruzione di apparati elettrici o elettromeccanici, automazione, automotive; All’interno dell’UT vengono sviluppati i progetti richiesti dai clienti, dal commerciale oppure dall’area Ricerca e Sviluppo, che ricerca e propone soluzioni innovative da presentare sul mercato. Nella maggioranza delle aziende esiste un UT indipendente mentre in alcuni casi questa funzione è un tutt’uno con la produzione, e il personale che sviluppa il progetto ne segue anche la fabbricazione.
- Sbocchi professionali e potenziali settori di impiego del dottorato di ricerca
- Gli sbocchi professionali previsti per il Dottore di Ricerca in Ingegneria Elettrotecnica sono: Direttore tecnico: coordina e gestisce il lavoro degli addetti dell’Ufficio tecnico. Ha contatti con il settore commerciale o direttamente con il cliente, durante i quali cerca di capire quali sono le esigenze da soddisfare, studia la fattibilità del progetto e formula l’offerta, specificando i costi e i tempi di consegna. Gestisce, anche in collaborazione con il comparto commerciale, lo sviluppo dei progetti, personalmente o individuando un gruppo di lavoro all’interno dell’ufficio tecnico. Ha contatti anche con i fornitori e con le aziende terziste. Deve possedere le conoscenze necessarie per risolvere i problemi che sorgono sia durante la fabbricazione del prodotto, sia nella sua utilizzazione da parte del cliente. Responsabile/Progettista elettromeccanico o elettrico: si occupa personalmente, o coordinando un gruppo, dello sviluppo della parte elettrica e/o elettromeccanica delle macchine e dei sistemi. Tutti questi esperti sono in stretto contatto fra di loro e con gli altri addetti tecnici, in particolare con i Softwaristi. Softwarista: progetta e sviluppa il software necessario all’avvio e al funzionamento delle macchine da produrre, eseguendone poi gli aggiornamenti. Oltre alla conoscenza dei linguaggi di programmazione e alle competenze elettriche è richiesta anche una spiccata capacità di impostazione dei problemi. Responsabile test hardware e software: gestisce la sala prove dell’azienda e verifica che i prodotti rispettino i requisiti richiesti dal cliente e dalle normative vigenti. Deve capire le caratteristiche del prodotto ed eventuali punti deboli, per poter dare consigli ai progettisti su come risolvere i problemi riscontrati. Responsabile della ricerca/Ricercatore: studia, progetta e realizza nuove soluzioni e nuovi prodotti da proporre sul mercato. Tiene stretti contatti con il personale che si occupa del commerciale da cui ottiene delle idee su quali prodotti potrebbero avere successo negli anni futuri. È in grado di risolvere i problemi che sorgono nella fabbricazione dei prodotti nuovi e vecchi. Responsabile dello sviluppo/Industrializzatore: rende producibile la fase prototipale sviluppata dal gruppo di ricerca. Segue l’avvio dei nuovi prodotti all’interno della produzione e controlla l’insorgere di problemi nel passaggio dalla fase prototipale alla produzione in serie, risolvendoli personalmente o segnalandoli al gruppo di ricerca.
- Posti e borse
- 12 posti, di cui:
3 posti con borsa di studio di Ateneo, di cui una cofinanziata dal Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione «Guglielmo Marconi»
1 posto con borsa Ministeriale Fondo Giovani Es. fin. 2012, dedicato all’Ambito di Indagine 5 “Cantieristica, aeronautica, elicotteristica con elevata capacità di penetrazione nei mercati esteri”
1 posto con borsa Ministeriale Fondo Giovani Es. fin. 2009, cofinanziata dal Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione «Guglielmo Marconi» e dedicato all’Ambito di Indagine 5 “Potenziamento e sviluppo dell’industria motoristica incluse le due ruote con motori a basso consumo e a basso impatto ambientale”
7 posti senza borsa di studio
Requisiti d'accesso
- Requisiti
- Laurea Vecchio Ordinamento;
Laurea Specialistica;
Analogo titolo accademico conseguito anche all’estero, già dichiarato equipollente dalle autorità.
- Modalità di ammissione
Vedi II bando ciclo XXIX
- Diario delle prove
Vedi II bando ciclo XXIX
Didattica
- Tipologia dell'attività svolta dai dottorandi
- La tipologia di attività prevista per i dottorandi rispecchia il programma di formazione programmato. In particolare sono previste attività di ricerca bibliografica, di ricerca in laboratorio e sul campo (sia autonoma che guidata dai tutor), di modellistica, di programmazione e/o di simulazione, di partecipazione alle iniziative organizzate nell’ambito del Dottorato, della Scuola di Dottorato e del Dipartimento. Inoltre, compatibilmente con il Regolamento del Dottorato di Ateneo, è consentita una limitata attività di supporto alla didattica.
- Attività di formazione alla ricerca previste per i dottorandi in coerenza con gli obiettivi formativi del dottorato
- Il programma di formazione previsto si articola su quattro fasi. Il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettrotecnica deve: 1. Iniziare con una formazione preliminare di base (comprensivo di ricerca bibliografica), anche frequentando corsi e cicli di seminari ad hoc e/o mutuati dai CdS dell’Università di Bologna; 2. Integrarsi in uno o più settori di ricerca attiva nel Dipartimento partecipando direttamente alla ricerca stessa ed alle iniziative culturali promosse dal Dipartimento; 3. Proporre e sviluppare autonomamente un Progetto di ricerca originale, utilizzando anche le indi-cazioni provenienti dal tutor e dal Collegio dei Docenti; 4. Impegnarsi, per un periodo comunque non inferiore a sei mesi, a svolgere attività di studio e di ricerca all’estero. Si ritiene che le conoscenze acquisite durante i primi due anni siano sufficienti per lo sviluppo della sua attività di ricerca specifica. Tuttavia, su richiesta dello studente, si potranno valutare modifiche e/o integrazioni al percorso formativo qui delineato, eventualmente permettendo al dottorando di frequentare corsi specialistici anche al terzo anno. Ogni anno il collegio dei docenti del Dottorato in Ingegneria Elettrotecnica organizza, oltre ai seminari comuni all’interno della Scuola di Dottorato e a quelli specifici per ogni dottorando, una serie di cicli di seminari internazionali di eccellenza, normalmente accordandosi con alcuni degli specialisti mondiali dei diversi settori che, trovandosi in Italia possono essere invitati con un impegno finanziario limitato: la partecipazione a tali seminari è obbligatoria per tutti i dottorandi. Inoltre è prevista una attività didattica svolta in collaborazione con Dottorati affini di altre sedi, all’interno della Scuola Nazionale per dottorandi di Elettrotecnica “F. Gasparini”, della Scuola Nazionale di Dottorato di ricerca in “Convertitori, Macchine e Azionamenti Elettrici” e dalla Scuola Nazionale “Italo Gorini” organizzata dal Gruppo Nazionale Misure Elettriche ed Elettroniche. Le spese di mobilità dei dottorandi sono suddivise tra i fondi messi a disposizione dal DIE e dai singoli gruppi di ricerca di cui i dottorandi fanno parte.
- Elementi di internazionalizzazione del dottorato
- Il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettrotecnica, grazie alle importanti collaborazioni internazionali in corso con le più qualificate università e centri di ricerca internazionali è in grado di offrire ai dottorandi eccellenti opportunità di internazionalizzazione delle proprie ricerche. I dottorandi sono pertanto incoraggiati alla frequentazione di scuole e centri di ricerca nazionali e stranieri che hanno convezioni e collaborazioni, sia formalizzate sia non formalizzate, con i docenti del Collegio (il periodo di formazione all’estero di almeno sei mesi è obbligatorio per tutti i dottorandi borsisti), ed a presentare i loro risultati nell’ambito di congressi internazionali. Inoltre, tra le attività formative previste, ma non programmabili in anticipo, vi sono i seminari tenuti a titolo gratuito da “visiting professors”, tipicamente in Italia per seguire una Conferenza, che sono organizzati dai vari gruppi di ricerca del DIE. Al fine di migliorare l’accessibilità al Dottorato per i laureati stranieri si è introdotta la modalità unica di ammissione al Dottorato per soli titoli.
- Prodotti e risultati attesi dalle attività di ricerca dei dottorandi
- I prodotti ed i risultati attesi dai dottorandi dipendono dalla specifica tipologia di ricerca attuata. I dottorandi sono tenuti a relazionare in ambito locale, nazionale ed internazionale i risultati delle proprie attività; ogni dottorando dovrebbe pubblicare almeno un articolo su rivista e/o su atti di conferenze nazionali ed internazionali all’anno. Brevetti, software e spin-off sono possibili ma non prevedibili a priori.
- Collegio dei docenti
Allegati
-
Ingegneria Elettrotecnica [Portable Document Format 62 KB]
-
D.R. nomina commissioni giudicatrici ammissione II Bando a.a. 2013/2014 [Portable Document Format 545 KB]




