Scheda
| Codice | 538 |
|---|---|
| Anno accademico | 2013-2014 |
| Area tematica | Scienze Ingegneristiche |
| Ciclo | XXIX |
| Coordinatore | Prof. Fabio Fava |
| Lingua | Inglese, Italiano |
| Durata | 3 anni |
| Scadenza bando |
10/09/2013 (Scaduto) |
| Data inizio corso | 01/01/2014 |
Caratteristiche
- Struttura proponente
- Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali
- Strutture concorrenti
- Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Edilizia e Costruzioni - CIRI Edilizia e Costruzioni
Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Meccanica Avanzata e Materiali - CIRI Meccanica Avanzata e Materiali
Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Energia e Ambiente - CIRI Energia e Ambiente - Sedi convenzionate
- Consorzio Centro Ceramico – Bologna
- Indirizzi e Tematiche di ricerca
Il Corso di Dottorato si articola nei seguenti 4 Indirizzi di Ricerca:
- 1. Ingegneria delle Infrastrutture, delle Risorse e del Territorio, articolato a sua volta nelle seguenti Tematiche di Ricerca:
- Meccanica dei fluidi e modellistica idraulica;
- Idrologia, fenomeni climatici e gestione delle risorse idriche;
- Idraulica fluviale e difesa idraulica del territorio;
- Idraulica marittima ed ingegneria costiera;
- Trattamento delle acque e gestione della qualità nel ciclo idrologico;
- Sistemi di approvvigionamento idrico e smaltimento delle acque reflue;
- Analisi della domanda di trasporto;
- Analisi dei sistemi e delle reti di trasporto;
- Materiali, gestione e manutenzione delle infrastrutture viarie;
- Sicurezza delle infrastrutture viarie;
- Tecniche ed applicazioni geodetiche;
- Tecniche di rilevamento per l’ambiente e il territorio;
- Tecniche di rilevamento ed applicazioni geomatiche per i beni culturali;
- Geologia applicata, geomorfologia;
- Modellazione nel campo delle georisorse e delle geotecnologie;
- Ingegneria e sicurezza degli scavi;
- Ingegneria delle materie prime, seconde e LCA;
- Ingegneria degli idrocarburi, degli acquiferi e dei fluidi geotermici;
- Caratterizzazione delle rocce e dei materiali porosi.
- Tecnologie ingegneristiche per i Paesi in via di sviluppo
- 2. Ingegneria Strutturale e Geotecnica, articolato a sua volta nelle seguenti Tematiche di Ricerca:
- Meccanica dei solidi e delle strutture;
- Meccanica dei materiali, con particolare riguardo per i materiali di nuova concezione;
- Meccanica della frattura;
- Meccanica computazionale;
- Teorie e tecniche rivolte alla concezione e alla sicurezza strutturale;
- Teorie e tecniche rivolte alla progettazione di nuove costruzioni e alla riabilitazione di quelle esistenti, anche in zona sismica;
- Teorie e tecniche rivolte alla messa a punto di modalità di intervento sull’edilizia monumentale;
- Caratterizzazione fisico-meccanica delle terre e delle rocce;
- Modellazione costitutiva e numerica del comportamento di geomateriali;
- Modellazione del comportamento delle opere geotecniche.
- Tecnologie ingegneristiche per i Paesi in via di sviluppo
- 3. Ingegneria Chimica e di Processo, articolato a sua volta nelle seguenti Tematiche di Ricerca:
- Fenomeni di trasporto e Termodinamica in materiali avanzati
- Tecnologie innovative per l’ambiente, la produzione di energia e la gestione di risorse rinnovabili
- Tecnologie innovative per applicazioni biomediche e farmaceutiche
- Processi chimici e biochimici innovativi
- Processi di separazione a membrana e reattori a membrana
- Reattori biologici ambientali e per la produzione di biocombustibili e prodotti chimici
- Caratterizzazione fluidodinamica e modellazione CFD di apparecchiature di processo
- Intensificazione di processo per l’industria chimica e la produzione di energia
- Analisi del rischio nei sistemi di produzione e trasporto di sostanze pericolose
- Sostenibilità e sicurezza nell’industria di processo
- Tecnologie ingegneristiche per i Paesi in via di sviluppo
- 4. Ingegneria dei Materiali e Biotecnologie industriali, articolato a sua volta nelle seguenti Tematiche di Ricerca:
- Materiali ceramici;
- Materiali polimerici e compositi;
- Materiali sostenibili e durabilità;
- Materiali e tecnologie per la conservazione dei beni culturali;
- Materiali avanzati per applicazioni strutturali;
- Materiali per uso biomedico;
- Biopolimeri da risorse rinnovabili e Polimeri biodegradabili;
- Biocatalisi e bioraffinerie;
- -Biotecnologie alimentari;
- Bioremediation;
- Tecnologie ingegneristiche per i Paesi in via di sviluppo.
- Obiettivi formativi del dottorato
- Obiettivo primario è l’acquisizione delle competenze necessarie per esercitare attività di Ricerca di alta qualificazione finalizzata allo sviluppo di tecnologie innovative nei settori caratterizzanti e di frontiera dell’ingegneria civile, o dell’ingegneria chimica e di processo, o dell’ingegneria ambientale, o dell’ingegneria dei materiali e delle biotecnologie industriali. Il programma formativo del dottorato si articola in 4 curricula caratterizzati da specifiche aree tematiche. Per il “Curriculum 1. Ingegneria delle infrastrutture, delle risorse e del territorio”, le tematiche scientifiche di pertinenza sono: • Meccanica dei fluidi e modellistica idraulica; • Idrologia, fenomeni climatici e gestione delle risorse idriche; • Idraulica fluviale e difesa idraulica del territorio; • Idraulica marittima ed ingegneria costiera; • Trattamento delle acque e gestione della qualità nel ciclo idrologico; • Sistemi di approvvigionamento idrico e smaltimento delle acque reflue; • Analisi della domanda di trasporto; • Analisi dei sistemi e delle reti di trasporto; • Materiali, gestione e manutenzione delle infrastrutture viarie; • Sicurezza delle infrastrutture viarie; • Tecniche ed applicazioni geodetiche; • Tecniche di rilevamento per l’ambiente e il territorio; • Tecniche di rilevamento ed applicazioni geomatiche per i beni culturali; • Geologia applicata, geomorfologia; • Modellazione nel campo delle georisorse e delle geotecnologie; • Ingegneria e sicurezza degli scavi; • Ingegneria delle materie prime, seconde e LCA; • Ingegneria degli idrocarburi, degli acquiferi e dei fluidi geotermici; • Caratterizzazione delle rocce e dei materiali porosi; • Tecnologie per l’intervento in Paesi in via di sviluppo. Per il “Curriculum 2.Ingegneria Strutturale e Geotecnica", le Tematiche di Ricerca sono: • Meccanica dei solidi e delle strutture; • Meccanica dei materiali, con particolare riguardo per i materiali di nuova concezione; • Meccanica della frattura; • Meccanica computazionale; • Teorie e tecniche rivolte alla concezione e alla sicurezza strutturale; • Teorie e tecniche rivolte alla progettazione di nuove costruzioni e alla riabilitazione di quelle esistenti, anche in zona sismica; • Teorie e tecniche rivolte alla messa a punto di modalità di intervento sull’edilizia monumentale; • Caratterizzazione fisico-meccanica delle terre e delle rocce; • Modellazione costitutiva e numerica del comportamento di geomateriali; • Modellazione del comportamento delle opere geotecniche. • Tecnologie per le costruzioni in Paesi in via di sviluppo; Per il “Curriculum 3.Ingegneria Chimica e di Processo”, le tematiche di Ricerca sono: • Fenomeni di trasporto e Termodinamica in materiali avanzati • Tecnologie innovative per l’ambiente, la produzione di energia e la gestione di risorse rinnovabili • Tecnologie innovative per applicazioni biomediche e farmaceutiche • Processi chimici e biochimici innovativi • Processi di separazione a membrana e reattori a membrana • Reattori biologici ambientali e per la produzione di biocombustibili e prodotti chimici • Caratterizzazione fluidodinamica e modellazione CFD di apparecchiature di processo • Intensificazione di processo per l’industria chimica e la produzione di energia • Analisi del rischio nei sistemi di produzione e trasporto di sostanze pericolose • Sostenibilità e sicurezza nell’industria di processo • Tecnologie Chimiche e di processo per i Paesi in via di sviluppo; Per il “Curriculum 4 Ingegneria dei Materiali e Biotecnologie industriali” le tematiche di ricerca sono: • Materiali ceramici; • Materiali polimerici e compositi; • Materiali sostenibili e durabilità; • Materiali e tecnologie per la conservazione dei beni culturali; • Materiali avanzati per applicazioni strutturali; • Materiali per uso biomedico; • Biopolimeri da risorse rinnovabili e Polimeri biodegradabili; • Biocatalisi e bioraffinerie; • Biotecnologie alimentari; • Bioremediation; • Materiali e Biotecnologie industriali per i Paesi in via di sviluppo I suddetti contenuti traducono problemi di base e problemi applicati dell’Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali e coinvolgono strumenti di analisi teorica e sperimentale con applicazioni agli specifici settori industriali ed alla infrastrutturazione e gestione del territorio.
- Sbocchi professionali e potenziali settori di impiego del dottorato di ricerca
- Prospettive occupazionali sono tutte quelle che richiedono la capacità di coordinamento, gestione ed esecuzione di attività di Ricerca di alta qualificazione finalizzata allo sviluppo di tecnologie innovative in tutti i settori dell’ingegneria civile, o dell’ingegneria chimica e di processo, o dell’ingegneria ambientale e dei materiali e delle biotecnologie industriali. A partire dall’A.A. 2013/14, il PhD@DICAM costituisce l’aggregazione del programma di Dottorato in Ingegneria Civile, Ambientale e dei Materiali e del programma di Dottorato in Ingegneria Chimica, dell’Ambiente e della Sicurezza attivi fino all’A.A. 2012-2013. Gli studenti che hanno frequentato negli anni recenti i due precedenti progetti di Dottorato hanno di norma ottenuto un impiego soddisfacente nel pubblico o nel privato, ossia in amministrazioni pubbliche, agenzie di servizio, aziende, centri di ricerca, etc. Circa il 20 % ha ottenuto posizioni all’estero. Gli altri, 40% circa, sono rimasti in ambito accademico ottenendo posizioni permanenti o contratti nell’ambito di progetti.
- Posti e borse
- Aggiornato come da scheda allegata a Bando
Totale posti ordinari: 34, di cui:
- 11 posti con borsa di studio di Ateneo, di cui una finanziata integralmente dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali
- 2 posti con borsa Ministeriale Fondo Giovani Es. fin. 2012, dedicati ai seguenti ambiti:
o Ambito di Indagine 6 “Materiali avanzati (in particolare ceramici) per applicazioni strutturali”
o Ambito di Indagine 10 “Risparmio energetico e micro generazione distribuita”
- 1 posto con borsa di studio finanziata da Biosphere srl dedicato al seguente ambito: Biotecnologie industriali per la valorizzazione chimica e energetica di biomasse e rifiuti organici
- 1 posto con borsa di studio finanziata da Hera S.p.A., dedicato allo svolgimento di attività di ricerca nel settore Ingegneria della Materie Prime, Seconde e LCA
- 19 posti senza borsa di studio
Requisiti d'accesso
- Requisiti
- Laurea Vecchio Ordinamento;
Laurea Specialistica;
Analogo titolo accademico conseguito anche all’estero, già dichiarato equipollente dalle autorità. - Modalità di ammissione
Vedi II bando ciclo XXIX
- Diario delle prove
Vedi II bando ciclo XXIX
Didattica
- Tipologia dell'attività svolta dai dottorandi
- L'attività scientifica dei dottorandi si configura principalmente nello sviluppo teorico-sperimentale di un tema di ricerca di particolare attualità ed importanza scelto nell’ambito dei filoni di ricerca attivi nel dipartimento DICAM, anche in collaborazione con altre università e /o centri di ricerca di fama internazionale e/o centri di ricerca aziendali. Lo svolgimento della tesi di dottorato rappresenta il contributo più impegnativo per lo studente e prevede una importante attività sperimentale e/o di modellazione e simulazione numerica dei processi esaminati, sia presso i laboratori del DICAM sia presso laboratori internazionali. Per le tematiche di ricerca e sviluppo in collaborazione con gruppi aziendali sono possibili esperienze in un contesto di attività lavorative. Una approfondita conoscenza bibliografica del settore di riferimento è condizione necessaria per l’avanzamento della ricerca. La formazione di norma occupa il 40% del tempo ed e’ concentrata principalmente nel primo anno mentre la restante parte del triennio e’ dedicato alla ricerca, che e’ principalmente concentrata in 3 semestri, dal terzo al quinto. Nell’ultimo semestre sono concentrate le attività di riorganizzazione e divulgazione dei risultati con la preparazione dell’elaborato finale.
- Attività di formazione alla ricerca previste per i dottorandi in coerenza con gli obiettivi formativi del dottorato
- L’attività di formazione prevista è dedicata all’acquisizione delle conoscenze fondamentali richieste da/specifiche per i settori caratterizzanti il corso di dottorato. La modalità di svolgimento prevede la partecipazione a seminari ed a corsi specialistici organizzati sia in sede locale, dal dipartimento DICAM e nell’ambito dei dottorati della Scuola di Ingegneria e Architettura e di Ateneo, sia a livello nazionale. Di particolare interesse saranno i seminari organizzati a livello nazionale dal coordinamento dei dottorati di ricerca in Ingegneria Chimica e in Ingegneria Civile e tenuti da docenti provenienti da Atenei nazionali ed internazionali. La partecipazione a congressi nazionali ed internazionali è considerata altamente formativa. I percorsi formativi sono tarati per ciascun studente in relazione alla precedente carriera di studi. Sono tuttavia considerate fondamentali ed irrinunciabili conoscenze approfondite nei settori di carattere generale per il corso di dottorato, che saranno identificare di volta in volta dallo studente insieme al suo tutor e in linea con le indicazioni del Collegio del Dottorato. Tali conoscenze sono da conseguire nell’arco dei primi due anni di formazione. La formazione dei dottorandi viene di norma completata da un soggiorno di studio all'estero, per un periodo non inferiore a 6 mesi, presso università e/o centri di ricerca e la tesi viene di regola preparata in inglese.
- Elementi di internazionalizzazione del dottorato
- Tutti i dottorandi devono compiere, tranne situazioni particolari, attività formativa presso laboratori internazionali in strutture estere con la quali esistono attive collaborazioni nei progetti a loro assegnati, per periodi non inferiori a 6 mesi e non superiori a 18. Il soggiorno all’estero è finalizzato principalmente all’acquisizione di tecniche sperimentali e/o di modellazione specifiche e complementari rispetto a quelle sviluppabili presso i laboratori del DICAM; consente inoltre di inquadrare in un opportuno contesto internazionale, nei metodi e nelle idee, le tematiche di ricerca sviluppate. Vengono regolarmente attivati “scambi” di studenti di dottorato stranieri per periodi generalmente non inferiori a 6 mesi, sia nel contesto delle medesime collaborazioni, sia nel contesto di accordi internazionali specifici (ERASMUS mundus, Progetti EU, Progetto Leonardo, ecc.). Il soggiorno all’estero viene di norma condotto nel pen’ultimo anno. Nell’ottica di favorire la partecipazione degli studenti stranieri, la prova di ammissione è effettuata mediante valutazione del curriculum vitae e web-interview; entrambe possono essere condotte in lingua inglese o italiana, a discrezione del candidato. Al momento non sono previsti finanziamenti e posizioni dedicate a studenti stranieri, ma c’e’ la piena disponibilità a sostenere la richiesta di finanziamenti nazionali ed internazionali. I corsi e i seminari sono tenuti in lingua Italiana o Inglese, a seconda della convenienza per gli studenti. Il dottorato prevede il rilascio del titolo “Doctor Europaeus”.
- Prodotti e risultati attesi dalle attività di ricerca dei dottorandi
- L’attività di ricerca svolta viene documentata e valutata non solo sulla base dei risultati illustrati nella tesi finale, ma soprattutto sulla capacità dimostrata dallo studente nella elaborazione attiva dei risultati ottenuti. Tale capacità deve essere documentata attraverso la presentazione dei risultati a convegni internazionali e attraverso la pubblicazione di alcuni articoli su riviste scientifiche internazionali di rilievo per i settori caratterizzanti del dottorato. Il deposito di brevetti nazionali ed internazionali è considerato qualificante.
- Collegio dei docenti
Allegati
-
Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali [Portable Document Format 49 KB]
-
D.R. nomina commissioni giudicatrici ammissione II Bando a.a. 2013/2014 [Portable Document Format 545 KB]




