Dottorato in Scienze della Terra, della vita e dell'ambiente

Scheda

Codice 540
Anno accademico 2013-2014
Area tematica Scienze Biologiche, Geologiche e Agrarie
Ciclo XXIX
Coordinatore Prof. Alessandro Amorosi
Lingua Italiano
Durata 3 anni
Scadenza bando

10/09/2013 (Scaduto)

Data inizio corso 01/01/2014

Caratteristiche

Struttura proponente
Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali
Sedi convenzionate
 
CNR-ISMAR sede di Bologna
INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Joint Doctoral Programme MARES (http://www.mares-eu.org/index.asp)
 
Indirizzi e Tematiche di ricerca

Il corso di dottorato è articolato nei seguenti Indirizzi di ricerca:

1.      Area Geologica, articolata nelle seguenti tematiche di ricerca:

  • Evoluzione stratigrafica e strutturale
  • Interazioni tra geosfera e biosfera
  • Geochimica, magmatismo e metamorfismo
  • Geologia marina
  • Geologia ambientale
  • Rischi geologici e risorse naturali
  • Geologia applicata, idrogeologia e geomorfologia

2.      Area Biologica, articolata nelle seguenti tematiche di ricerca:

  •  Biodiversità ed evoluzione animale
  • Biodiversità ed evoluzione vegetale
  • Biodiversità ed evoluzione umana
  • Biologia ed ecologia delle popolazioni
  • Monitoraggio ambientale
  • Biologia marina
  • Biodiversità cellulare e molecolare
Obiettivi formativi del dottorato
Curriculum Geologico Il curriculum geologico ha come obiettivo primario la formazione di figure di elevata qualificazione scientifica, capacità di ricerca, organizzazione, gestione e sviluppo autonomo della ricerca nei diversi ambiti nei quali si articolano le moderne Scienze della Terra. In particolare, questo curriculum intende formare ricercatori e professionisti capaci di sviluppare competenze metodologiche proprie della ricerca sperimentale nell’ambito dell’analisi e ricostruzione degli eventi occorsi durante l’evoluzione recente e nel corso della lunga storia geologica del nostro pianeta, affinché possano interagire con metodi innovativi e pratiche di alta professionalità sia a scopo di scienza pura che applicata. Tali competenze potranno trovare sbocco negli ambiti propri della ricerca scientifica e in quelli collocati nelle attività professionali connessi, in modo particolare, con la ricerca e il corretto sfruttamento delle risorse naturali, nonché la progettazione e la pianificazione territoriale. Curriculum Biologico Obiettivo primario del curriculum biologico è formare ricercatori nel campo della Biologia Evoluzionistica di base ed applicata. In questo senso, il Dottore di Ricerca ha conoscenze specifiche derivate dallo studio della biodiversità, dei meccanismi evolutivi che l’hanno prodotta, dei processi ecologici che la mantengono, e delle potenziali minacce antropiche; è in grado di elaborare strategie di ricerca e di analisi dei dati, applicando un’ampia gamma di metodiche di indagine e di elaborazione, che spaziano dagli approcci classici ai più avanzati; è altresì in grado di coniugare aspetti scientifici e di impatto naturale e sociale utilizzando le capacità e le competenze acquisite nella gestione del patrimonio biologico e naturale; è infine capace di comunicare i risultati delle proprie ricerche in vari ambiti sia nazionali che internazionali. Questo curriculum intende pertanto formare ricercatori le cui competenze coniughino gli aspetti scientifici di base legati allo studio della biodiversità e dell’evoluzione con aspetti applicativi legati alla gestione e conservazione del patrimonio naturale. Accanto al percorso che porta al conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca con eventuale certificazione aggiuntiva di Doctor Europaeus (percorso 1), il curriculum biologico prevede un programma specifico focalizzato alla conservazione dei sistemi marini, con conseguimento del titolo europeo di Joint Doctorate MARES (percorso 2), la cui offerta formativa - sulla base di accordi con le sedi europee consorziate – richiede 24 CFU, di cui almeno 10 crediti di competenze trasferibili e 10 crediti in tematiche di ricerca avanzate.
Sbocchi professionali e potenziali settori di impiego del dottorato di ricerca
Il percorso formativo è orientato all’esercizio di attività di alta qualificazione con capacità di progettazione e di coordinamento di unità di personale presso soggetti pubblici o privati quali: Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati, Enti Pubblici (Ministeri, Regioni, Province, Comuni, Agenzie nazionali e regionali, Soprintendenze per i Beni Culturali e Archeologici), imprese dei settori geologico, biotecnologico, biomolecolare ed ambientale, enti locali e consorzi per la gestione di parchi e aree protette, laboratori di analisi geologiche, biologiche e controllo qualità, libera professione in attività di consulenza, agenzie per la divulgazione scientifica in ambito geologico, biologico e naturalistico. I settori di impiego riguardano: Curriculum geologico Attività di sviluppo, gestione e consulenza presso istituzioni e aziende operanti in ambiti molto diversificati e che, in particolare, riguardano: risorse minerarie, idriche e fonti energetiche; caratterizzazione di serbatoi di acqua, gas e petrolio; sequestro e stoccaggio di anidride carbonica; monitoraggio e salvaguardia ambientale; geochimica ambientale; pianificazione territoriale; telerilevamento; geologia applicata; cartografia geologica e tematica; mitigazione del rischio geologico, idrogeologico, sismico e vulcanico; geofisica e geologia marina; micropaleontologia; geoarcheologia, modellazioni paleoclimatiche; nanomateriali, organizzazione e direzione di musei scientifici e parchi; progettazione, coordinamento e realizzazione di programmi di informazione didattica sia per scuole che per visitatori di aree protette e musei naturalistici. Curriculum biologico Analisi e monitoraggio della biodiversità e studio dei meccanismi evolutivi in campo botanico, zoologico, antropologico ed ecologico; scienze forensi; progettazione e gestione di tecnologie biologiche ed ambientali; applicazione di metodologie biomolecolari, bioinformatiche e biostatistiche nel campo della biologia evoluzionistica; analisi della biodiversità animale, vegetale ed umana e sistemi di relazione; analisi bioarcheologiche, osteologiche e di antropogenetica forense; valutazione d'impatto, con particolare riferimento al comparto flora-fauna e agli aspetti antropici e biodemografici; tecniche di comunicazione e di educazione scientifica; organizzazione e direzione di musei scientifici e parchi; progettazione, coordinamento e realizzazione di programmi di informazione didattica sia per scuole che per visitatori di aree protette e musei naturalistici; sviluppo di piani di sostenibilità per varie attività socio-economiche (tra cui anche il turismo) che prevedano possibili impatti sugli ambienti naturali; pianificazione e gestione territoriale anche applicata agli ambienti marini.
Posti e borse
18 posti, di cui:
11 posti con borsa di studio di Ateneo, di cui:
6 posti dedicati allo svolgimento di attività di ricerca nell’ambito dell’Indirizzo di ricerca relativo all’Area Geologica
4 posti dedicati allo svolgimento di attività di ricerca nell’ambito dell’Indirizzo di ricerca relativo all’Area Biologica
1 posto con borsa di studio cofinanziata dal Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali con fondi da convenzione con l’Ente pubblico di ricerca CNR-ISMAR, dedicato allo svolgimento di attività di ricerca sulla tematica "Evoluzione dei Margini Continentali nel Quaternario, con eventuale riferimento anche ai temi della pericolosità di strutture geologiche offshore”
1 posto con borsa di studio finanziata da enti privati di ricerca (Fraunhofer UMSICHT - Sulzbach-Rosenberg), dedicato allo svolgimento di attività di ricerca sulla tematica “Sviluppo di metodologie per l'analisi di sostenibilità di trattamenti di biomasse a fini energetici e di stoccaggio dell'energia”
6 posti senza borsa di studio
Posti sovrannumerari: 3

Requisiti d'accesso

Requisiti
Laurea Vecchio Ordinamento;
Laurea Specialistica;
Analogo titolo accademico conseguito anche all’estero, già dichiarato equipollente dalle autorità.

  
 
Modalità di ammissione

Vedi II bando ciclo XXIX

Diario delle prove

Vedi II bando ciclo XXIX

Didattica

Tipologia dell'attività svolta dai dottorandi
L’attività del dottorando in Scienze della Terra, della Vita e dell’Ambiente prevede: 1) ricerca sul campo; 2) ricerca in laboratorio; 3) periodi di ricerca presso laboratori stranieri o musei; 4) ricerca bibliografica; 5) analisi ed elaborazione dei dati; 6) frequenza a corsi e seminari tenuti da docenti/ricercatori nazionali ed internazionali; 7) pubblicazione di almeno un lavoro scientifico su rivista internazionale accreditata di Impact Factor entro il triennio; 8) partecipazione ad almeno 1 (2 per il percorso MARES) congresso nazionale o internazionale con poster o comunicazione orale entro il triennio. Per lo svolgimento delle proprie attività in sede, ogni dottorando dispone di una postazione di lavoro individuale in laboratorio di ricerca. I laboratori su cui il Dottorato può contare, corredati delle strumentazioni necessarie allo svolgimento del lavoro, sono 37. Sono infine disponibili (presso la sede bolognese di via Selmi e la sede di Ravenna) strutture di supporto per lo svolgimento di eventuali attività di ricerca in campo e in mare. Per i periodi di formazione all’estero sono previsti soggiorni presso Istituti di Ricerca e Musei internazionali ad alta qualificazione, con alcuni dei quali saranno anche attivate convenzioni bilaterali specifiche (ad esempio per quanto riguarda la necessità di cotutela dei dottorandi e di rilascio di un titolo di Dottorato congiunto nell’ambito del progetto MARES). Le risorse finanziarie per lo svolgimento dell’attività di ricerca in laboratorio, delle missioni (esclusi i periodi di formazione all’estero), la partecipazione a congressi e la pubblicazione dei dati sono quelle a disposizione del gruppo di ricerca a cui il dottorando afferisce. In aggiunta, i dottorandi finanziati nell’ambito del progetto MARES disporranno di fondi specifici europei per le proprie ricerche. All’atto della scelta dell’argomento di tesi, il docente tutore garantisce la disponibilità dei mezzi necessari allo svolgimento della stessa.
Attività di formazione alla ricerca previste per i dottorandi in coerenza con gli obiettivi formativi del dottorato
Attività di formazione primaria è lo svolgimento in autonomia di un progetto di ricerca specifico nell’ambito dei temi delle Scienze della Terra, della Vita e dell’Ambiente sotto la supervisione di un Tutor. Il Dottorando dedicherà parte del tempo (soprattutto nel corso del primo anno) a colmare lacune e a impadronirsi di metodi di indagine seguendo corsi disciplinari e tematico-seminariali, e poi ad approfondire la propria ricerca partecipando a corsi seminariali e svolgendo esso stesso seminari. Alcune attività formative sono organizzate ad hoc e con frequenze pluriennali; in particolare cicli di seminari o corsi brevi avanzati specificamente preparati, ai quali tutti i dottorandi sono tenuti a partecipare (minimo 24 CFU per il percorso MARES). A queste attività partecipano attivamente importanti enti di ricerca con sede a Bologna. I dottorandi sono tenuti a seguire le conferenze e i seminari sui temi inerenti gli ambiti di interesse del Dottorato. I dottorandi sono inoltre incoraggiati a partecipare alle attività formative (in particolare cicli di seminari o corsi brevi avanzati) organizzate dai dottorati di atenei vicini. Per quello che riguarda le altre attività formative, gli studenti di dottorato organizzano seminari pubblici durante i quali espongono i risultati delle loro ricerche. I dottorandi sono inoltre stimolati a partecipare a riunioni e convegni scientifici nazionali ed internazionali. Nonostante non sia esplicitamente previsto tra le attività necessarie al conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca, i dottorandi possono partecipare in qualità di cultori della materia ad attività didattiche di supporto negli insegnamenti universitari, nonché in attività museali e di divulgazione. I temi caratterizzanti da svolgersi tramite seminari/insegnamenti specifici tenuti dai docenti del collegio e da esperti esterni fanno riferimento alle seguenti discipline: Curriculum geologico • biostratigrafia e paleoecologia; • geobiologia; • analisi di bacino e stratigrafia sequenziale; • geologia marina; • geologia ambientale; • geologia strutturale e tettonica; • geomorfologia e geoarcheologia; • speleologia; • stabilità dei versanti; • idrogeologia; • mineralogia e petrografia applicata ai beni culturali; • geochimica dei fluidi e delle rocce; • vulcanologia; • petrologia; • risorse minerarie; • biomineralogia e biomateriali. Curriculum biologico • genetica e biologia delle popolazioni; • teorie e modelli evolutivi; • metodi di analisi analisi statistica; • filogenetica e di sistematica molecolare; • uso di banche dati genetiche e molecolari; • diversità tassonomica e suoi parametri; • biologia della riproduzione; • autoecologia; • biogeografia; • biodiversità evolutiva e metabolica degli organismi vegetali; • monitoraggio e conservazione della biodiversità; • biodiversità e funzionamento degli habitat costieri marini; • global change biology; • analisi, gestione e mitigazione degli impatti antropici sui sistemi naturali; • biologia marina; • monitoraggio ambientale; • interazione organismi-ambiente; • biologia cellulare e molecolare; • studi su microalghe tossiche utili per scopi applicativi; • metodologie di lavoro in mare ed altri corsi sugli ambienti marini sviluppati specificamente nell’ambito del progetto MARES.
Elementi di internazionalizzazione del dottorato
Diverse modalità garantiscono l'internazionalizzazione del processo formativo: 1) Periodi all’estero Per il conseguimento del titolo i dottorandi devono trascorrere un periodo obbligatorio di ricerca all’estero. La durata di tale periodo viene concordata tra tutore, dottorando e coordinatore, e può variare a seconda del percorso e delle esigenze di formazione del dottorando, fatto salvo un soggiorno minimo di 3 mesi (6 mesi per i dottorandi del percorso MARES). I dottorandi sono incoraggiati a svolgere più di un soggiorno all’estero nel corso del triennio attraverso il canale di finanziamento Borse Marco Polo. 2) Altri elementi di internazionalizzazione previsti in sede di attivazione del Dottorato: - la prova orale per l’ammissione al Dottorato può essere svolta in inglese; - le tesi possono essere redatte e discusse in lingua inglese; - la commissione di esame finale può comprendere membri stranieri; - la cotutela ed il rilascio di un titolo congiunto per gli studenti che abbiano i requisiti per accedere al titolo di European Joint Doctorate MARES. 3) Attrazione di laureati stranieri Laureati stranieri saranno attratti grazie al network internazionale del percorso MARES. Sono inoltre previsti posti in soprannumero per candidati stranieri per le altre aree di ricerca, qualora pervengano richieste. Il Dottorato in Scienze della Terra, della Vita e dell’Ambiente è inserito nel network Erasmus Mundus International Cooperation. 4) Partecipazione di docenti stranieri alle attività formative Tale attività è favorita dalle numerose collaborazioni e dai contatti internazionali dei membri del Collegio. 5) Partecipazione a progetti internazionali, accordi e programmi internazionali.
Prodotti e risultati attesi dalle attività di ricerca dei dottorandi
- Relazioni a convegni scientifici, workshop, sessioni tematiche di congressi di carattere internazionale e nazionale. - Pubblicazioni. I candidati sono stimolati a produrre una Tesi in lingua inglese, preferibilmente nel formato di una raccolta di articoli scientifici. Dovrà comunque essere prodotto dal candidato almeno un lavoro scientifico su rivista internazionale con IF. - Database. Strumenti di consultazione dei dati che permettano di accedere a informazioni di varia natura possono essere prodotti nell’ambito delle attività previste dal Dottorato. - Eventuali software e brevetti - Attività organizzative. Nel corso del Dottorato possono essere organizzate dai dottorandi sessioni tematiche e workshop in congressi scientifici.
Collegio dei docenti

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