Dottorato in Diritto Europeo

Scheda

Codice 500
Anno accademico 2013-2014
Area tematica Scienze Giuridiche, Politologiche, Economiche e Statistiche
Ciclo XXIX
Coordinatore Prof.ssa Lucia Serena Rossi
Lingua Francese, Inglese, Italiano
Durata 3 anni
Scadenza bando

10/09/2013 (Scaduto)

Data inizio corso 01/01/2014

Caratteristiche

Struttura proponente
Dipartimento di Scienze Giuridiche
Strutture concorrenti
Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'economia
Dipartimento di Scienze Economiche
Centro Interdipartimentale di Ricerche sul Diritto Europeo - CIRDE
Sedi convenzionate
Università di Modena e Reggio Emilia - Dipartimento di Scienze Giuridiche Italia
Università di Ferrara - Dipartimento di Scienze Giuridiche Italia
Università di Foggia - Dipartimento delle Scienze Giuridiche Privatistiche Italia
Université de Strasbourg Francia
Istituto di Ricerca sui Sistemi Giudiziari – Consiglio Nazionale delle Ricerche, IRSIG-CNR Italia
National Research University Higher School of Economics Russia (Federazione)
UNED Universidad Nacional de Educación a Distancia (in corso di perfezionamento)Spagna
Université de Rennes I (in corso di perfezionamento)Francia
Indirizzi e Tematiche di ricerca

Il Corso di Dottorato si articola in due curricula:

  • Diritto dell'Unione Europea
  • Diritto ed economia europea
Obiettivi formativi del dottorato
Gli obiettivi formativi del Dottorato di ricerca in “Diritto europeo”, che si articola nei due curricula di “Diritto dell'Unione europea” e “Diritto ed economia europea”, consistono nella formazione di esperti in possesso di una conoscenza approfondita delle questioni giuridiche o giuridico-economiche europee. Particolare attenzione sarà dedicata all’approfondimento delle varie politiche dell’Unione, ai diritti fondamentali, allo sviluppo dell’economia e all’impatto del principio di sussidiarietà sulle politiche di crescita in ambito europeo. Tali obiettivi rispondono all’esigenza di formare professionisti in grado di soddisfare tradizionali ed emergenti standard di eccellenza nel campo del diritto e dell’economia europea in risposta all’incremento del numero di imprese che ha allargato i propri interessi nel mercato dell’Unione. Per soddisfare tale richiesta del mondo del lavoro, il Dottorato di ricerca in “Diritto europeo” si prefigge di: - dare una qualificata preparazione giuridica ed economica in grado di rispondere alle mutevoli richieste e alle sollecitazioni del mondo professionale; - preparare esperti la cui padronanza delle tematiche collegate con l’integrazione europea, affiancata da un’adeguata sensibilità culturale, permetta l’inserimento a livello delle istituzioni dell’Unione o di studi legali specializzati in tematiche europee; - preparare addetti con conoscenze professionali nel campo della regolazione dei mercati e della valutazione dei progetti di sviluppo, da inserire in organizzazioni private e pubbliche (nazionali ed internazionali) di carattere economico e giuridico; - formare professionisti con conoscenze e competenze, analitiche ed operative, necessarie per affrontare con discernimento critico i complessi problemi che si pongono nei progetti di sviluppo su scala nazionale e sopranazionale; - preparare ricercatori attraverso l’insegnamento delle metodologie di ricerca finalizzate a consentire il raggiungimento di risultati originali e la loro pubblicazione su riviste scientifiche di diffusione nazionale ed internazionale.
Sbocchi professionali e potenziali settori di impiego del dottorato di ricerca
Il dottorato in “Diritto europeo” permette una formazione interdisciplinare in materie economiche e giuridiche che renderanno possibile una molteplicità di prospettive occupazionali in funzione anche dello specifico indirizzo scelto. In particolare, i dottori di ricerca in “Diritto europeo” potranno esercitare funzioni che richiedono competenze specialistiche nei settori giuridici ed economici assumendo incarichi di responsabilità all’interno di centri studi e di ricerca pubblici e privati. Una persona che consegua il titolo di dottore di ricerca in “Diritto europeo” sarà infatti in possesso delle competenze indispensabili allo svolgimento, tra le altre, delle seguenti attività: - ricerca in campo giuridico e/o economico sia dal punto di vista teorico che empirico; - impiego nelle istituzioni, organi ed organismi dell’Unione ed in organismi pubblici nazionali e sovranazionali; - attività di consulenza per organismi pubblici, per privati ed aziende sia come dipendente che come libero professionista. Tale previsione si basa sull’indagine interna condotta dal Collegio dei docenti su coloro che hanno conseguito negli ultimi sei anni il titolo di dottore di ricerca in “Diritto dell’Unione europea” ed in “Diritto ed Economia”. L’analisi ha rivelato che una parte rilevante ha trovato impiego in Università, enti di ricerca e in studi legali e di analisi economica a vocazione europea o internazionale. Una parte meno preponderante è occupata presso istituzioni ed organi nazionali ed europei oppure si è dedicata alla libera professione. Da tale indagine, emerge inoltre che praticamente tutti i dottori di ricerca hanno trovato lavoro in tempi brevi dopo il conseguimento del titolo.
Posti e borse
Aggiornato come da scheda allegata a Bando

Totale posti ordinari: 9, di cui:
- 3 posti con borsa di studio di Ateneo, di cui una cofinanziata dal CIRDE - Centro Interdipartimentale di Ricerche sul Diritto Europeo, dal Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia e dalla School of Development Innovation and Change
- 1 posto con borsa di studio finanziata da INPS, riservata a figli e orfani dei dipendenti e dei pensionati utenti dell'INPS Gestione Dipendenti Pubblici
- 5 posti senza borsa di studio

Requisiti d'accesso

Requisiti
 
Laurea Vecchio Ordinamento;
Laurea Specialistica;
Analogo titolo accademico conseguito anche all’estero, già dichiarato equipollente dalle autorità
Modalità di ammissione

Vedi II bando ciclo XXIX

Diario delle prove

Vedi II bando ciclo XXIX

Didattica

Tipologia dell'attività svolta dai dottorandi
Le attività svolte dai dottorandi sono quelle tradizionali della ricerca scientifica in campo giuridico ed economico: reperimento delle fonti e dei dati, approfondimento della dottrina e della teoria economica, analisi e valutazione di dati economici attraverso la costruzione e l'analisi empirica di modelli sia micro che macroeconomici, analisi della giurisprudenza, studi di teoria generale, elaborazione di risultati originali sul piano dell'esegesi e della ricostruzione sistematica. Oltre alla redazione della tesi, i dottorandi sono incoraggiati a svolgere attività didattica integrativa su argomenti concernenti il loro ambito di ricerca, nonché intervenire a seminari e convegni di carattere nazionale ed internazionale. Alcuni dottorandi potranno essere chiamati a partecipare a seminari organizzati da Università italiane e straniere per discutere davanti a comitati scientifici i loro progetti di ricerca e i risultati provvisori conseguiti. Il Dottorato in Diritto europeo favorisce e promuove la mobilità dei dottorandi anche attraverso la partecipazione alla ricerca Jean Monnet e al Progetto Vinci dell’Università Italo-Francese, l’adesione alla rete ‘Erasmus of excellence – Lisboan’, l’inserimento dei dottorandi nei programmi di ricerca dei docenti appartenenti al Collegio dei docenti, la partecipazione al progetto Socrates-Erasmus nel quadro degli accordi con le Università King’s College di Londra, ULB di Bruxelles e l’Università di Strasburgo ed inoltre attraverso gli accordi stipulati con la China University of Political Science and Law (Pechino, Cina) e la National Research University Higher School of Economics (Mosca, Russia). Attualmente sono in corso di definizione altri accordi dottorali con: l’Université de Renne I (Francia) e la UNED Universidad Nacional de Educación a Distancia di Madrid (Spagna). Infine, si segnala la sottoscrizione di un accordo di collaborazione con l’Istituto di Ricerca dei Sistemi Giudiziari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IRSIG-CNR) (Bologna). Il curriculum in Diritto Europeo, inoltre, ha ottenuto nell’anno accademico 2011/2012 quattro (4) borse di dottorato da parte del consorzio Spinner e, pertanto, sono in fase di perfezionamento intese con la Regione Emilia Romagna finalizzate a inserire i borsisti nelle attività dei servizi regionali connessi alle tematiche delle singole tesi. Il dottorato in Diritto Europeo è un dottorato internazionale, pertanto, i dottorandi (con o senza borsa) hanno l’obbligo di permanenza all’estero per un minimo di 6 mesi; durante il soggiorno all’estero i dottorandi avranno l’opportunità di svolgere le attività di studio e ricerca presso alcune tra le più prestigiose università straniere (per maggiori informazione si rinvia al punto relativo all’internazionalizzazione). Il buon esito del percorso formativo è assicurato dal monitoraggio degli sviluppi della tesi che il Collegio dei docenti effettuerà attraverso quattro riunioni annuali, in cui ogni dottorando dovrà presentare per iscritto i risultati e difendere oralmente le conclusioni cui è pervenuto. Sulla base degli esiti di tali incontri periodici, il Collegio dei docenti nella riunione di fine anno deciderà sull’ammissione dei candidati agli anni successivi al primo. Per accedere all’esame finale, la tesi dovrà raggiungere un livello qualitativo parametrato sugli standard utilizzati per la pubblicazione di un libro presso un editore internazionale.
Attività di formazione alla ricerca previste per i dottorandi in coerenza con gli obiettivi formativi del dottorato
Il programma formativo del Corso di dottorato in Diritto europeo prevede una intensiva attività di formazione durante tutto il ciclo di studi (Nel corso dell’a.a. 2012/2013 sono state erogate 350 ore di formazione nel primo anno e 328 ore di formazione in ciascuno dei due anni successivi). Tali attività formative sono comprensive di seminari specifici del Dottorato, insegnamenti specifici e comuni, insegnamenti mutuati da Master e Summer School, etc. La previsione di due curricula comporta che tutti i dottorandi riceveranno una formazione di base sia nelle discipline giuridiche, sia nelle materie economiche che presentano contatti con la dimensione europea, mediante la partecipazione ai seminari ed ai convegni comuni. Oltre a tali seminari comuni, ciascun curriculum prevede un programma di formazione autonomo. Il programma formativo del curriculum in Diritto dell’Unione europea comprende l’esame dei problemi giuridici relativi all’integrazione europea, lo studio delle problematiche connesse all’Unione europea, l’applicazione delle varie politiche dell’Unione e la tutela giurisdizionale con particolare riferimento ai diritti fondamentali. Il programma formativo del curriculum in Diritto ed Economia europea si concentra in particolare su temi del cambiamento strutturale determinato dalla crisi e dallo sviluppo dell’economia europea, la valutazione delle politiche di sviluppo locale e internazionale, la valutazione delle strategie ai diversi livelli di governance, l’analisi delle regole giuridiche che influenzano i mercati dei fattori e dei prodotti e le politiche pubbliche, l’impatto del principio di sussidiarietà nel tracciare tali politiche Il percorso formativo sarà così articolato: 1° anno: elaborazione del progetto di ricerca presentato in sede di esame di ammissione al dottorato e sua approvazione da parte del Collegio dei Docenti; esposizione della metodologia di ricerca; redazione del primo capitolo della tesi con relativa ricerca bibliografica. In particolare i dottorandi iscritti al curriculum in Diritto dell’Unione Europea sono tenuti ad effettuare l’iscrizione presso una sede estera in virtù delle convenzioni di co-tutela stipulate. A seguito dell’iscrizione presso l’università partner il dottorando dovrà provvedere alla redazione dell’indice della tesi e del riassunto del primo capitolo in francese o in inglese. 2° anno: proseguimento dell’attività di ricerca ed elaborazione di ampia parte della tesi di dottorato con conclusione del secondo capitolo in italiano e del relativo riassunto in francese o in inglese; svolgimento di eventuali stage o periodi di ricerca all’estero; pubblicazione di lavori attinenti all’argomento della tesi e ad altri argomenti collegati ai temi relativi agli interessi del dottorando; 3° anno: completamento dell’attività di ricerca e della stesura dei rimanenti capitoli della tesi in italiano e di un riassunto sostanziale dei restanti capitoli in francese o in inglese; pubblicazione di lavori attinenti all’argomento di ricerca della tesi ed di altri argomenti collegati ai temi relativi agli indirizzi del dottorato.
Elementi di internazionalizzazione del dottorato
Il Dottorato di ricerca in Diritto europeo, costituito come dottorato internazionale ai sensi del regolamento di Ateneo, favorisce, anche per specifica vocazione formativa, la più ampia partecipazione possibile degli studenti stranieri. Il dottorato in Diritto europeo impone a ogni dottorando (con o senza borsa) di svolgere attività di ricerca per un minimo obbligatorio di sei mesi nel corso dei tre anni di dottorato, anche tenendo conto di specifiche convenzioni ed accordi con università straniere ed altri enti di ricerca (es. China-Europe Law School, ULB, King’s College di Londra, National Research University Higher School of Economics, etc…). I dottorandi del curriculum in ‘Diritto dell’Unione europea’ hanno l’obbligo di svolgere 6 mesi presso l’Università di Strasburgo o altre università con le quali siano stati sottoscritti accordi di co-tutela, che prevedono anche il rilascio del doppio titolo. Durante il periodo di formazione all’estero i dottorandi devono partecipare ai corsi ed ai seminari organizzati dalle Università straniere ospitanti aumentando in tal modo, in via personale, il numero complessivo di ore di formazione. Il riconoscimento dell’equipollenza dei titoli ai fini dell’ammissione al dottorato, lo svolgimento delle attività didattiche e seminariali in lingue straniere [in particolare, in inglese e francese] tra cui l’offerta formativa mutuata dall’attività didattica in inglese svolta all’interno del Master in Development Innovation and Change (MiDIC) e della School of Development Innovation and Change (SDIC), nonchè gli eventi formativi organizzati nell’ambito della Cattedra Jean Monnet, la previsione di periodi di formazione all’estero, la prova di lingua francese o inglese obbligatoria in sede di esame di ammissione sono misure specifiche volte ad incentivare la partecipazione di studenti stranieri nelle attività di formazione e ricerca del dottorato. Nei cicli attualmente in corso sono presenti 12 (dodici) dottorandi stranieri provenienti da: Francia (1); Cina (5); Romania (1); Spagna (1); Russia (2) e Serbia (1), Bolivia (1).
Prodotti e risultati attesi dalle attività di ricerca dei dottorandi
I prodotti della ricerca attesi, oltre alla tesi di dottorato, consistono nella pubblicazione di note a sentenza e articoli nelle principali riviste specializzate, nella partecipazione a volumi collettanei e nella presentazione di relazioni o comunicazioni a convegni scientifici. L'obiettivo primario, secondo la tradizione degli studi giuridici ed economici, è la pubblicazione di un volume monografico su un tema originale o di almeno un articolo pubblicato su una rivista internazionale di comprovata reputazione (che adotti la peer review e sia presente su ISI o SCOPUS). Questi lavori di regola consisteranno nell'approfondimento e nella rielaborazione ad alto livello della tesi dottorale.
Collegio dei docenti

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