Lettera di presentazione: le Aziende la leggono davvero?

Non inviare la lettera di presentazione insieme al proprio Curriculum può essere controproducente: la candidatura ha meno chances di conquistare l’attenzione del selezionatore e in ogni caso si rischia di essere presto dimenticati.

Cosa fare per aumentare le possibilità di essere contattati? Perché l’Azienda dovrebbe leggere davvero la nostra lettera e il nostro CV?

Alcune accortezze possono fare la differenza, vediamo quali:

1) trovare il modo di conoscere il nome del responsabile della selezione (se il nominativo non appare chiaramente nell’annuncio di lavoro, lo si cercherà sul sito web dell’Azienda) e indirizzate la lettera alla sua attenzione: si sentirà coinvolto fin dal primo momento;
2) evitare qualsiasi elaborazione non pertinente: non disperdere il contenuto della lettera in elogi futili che potrebbero essere controproducenti;
3) fare riferimento alle informazioni che nel CV meritano particolare attenzione: in questo modo il selezionatore saprà su cosa focalizzarsi;
4) spiegare tutto ciò che non è evidente nel CV: periodi di inattività, ricerca attiva di un lavoro o altre esigenze particolari e inserire almeno una frase d’effetto (riguardo l’entusiasmo, le vostre qualifiche, la vostra esperienza);
5) invitare esplicitamente il lettore a contattarci, riportando i riferimenti principali anche nella lettera di presentazione (numero di cellulare e indirizzo mail): anche “resto in attesa di un suo riscontro” suggerisce che ci si aspetta una risposta.

Bisogna, poi, ricordarsi che l’autovalutazione ha sempre il suo significato: leggiamo la lettera di presentazione una volta terminata, verifichiamo se i consigli sono stati seguiti. Fatto questo, noi ci chiameremmo per un colloquio?

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