Sistema Museale di Ateneo - SMA

Il Sistema Museale d'Ateneo (SMA) dell'Università di Bologna ha l'obiettivo di integrare il complesso dei Musei e Archivi universitari, per ottimizzare l'uso delle risorse e costruire un itinerario ideale che colleghi, lungo un'unica traccia, le multiformi espressioni della memoria storica e della ricerca in atto.
Museo di Palazzo Poggi
Museo Palazzo Poggi
Foto di Fulvio Simoni
Nel 1711 il Senato bolognese acquistò Palazzo Poggi per insediarvi l’Istituto delle Scienze e delle Arti, voluto da Luigi Ferdinando Marsili. Dopo quasi tre secoli le grandi sale ospitano nuovamente gli antichi corredi delle camere di geografia e nautica, architettura militare, fisica, storia naturale, chimica, anatomia umana ed ostetricia, accanto al cinquecentesco museo Aldrovandiano.
Museo della Specola
Specola
Foto del Museo della Specola
Il museo, ospitato nelle stanze che nell’antica Specola, erano dedicate all’osservazione astronomica e dove ora sono stati ricollocati gli strumenti impiegati durante il ‘700 e i primi anni dell’800. Vi si possono ammirare pregevoli astrolabi, telescopi lignei, orologi, strumenti nautici, topografici e meteorologici.
MeuS - Museo Europeo degli Studenti
MeuS
Raccoglie molteplici tipologie di materiali che documentano la storia degli studenti, l'associazionismo studentesco, i movimenti di contestazione e le tradizioni sociali e folcloriche.
Museo di Zoologia
Zoologia
Foto di Antonio Todero
È uno dei musei zoologici più importanti d’Italia. Al nucleo originale della raccolta, costituito dalle collezioni Aldrovandi, Cospi, Marsili (XVI-XVIII) si sono aggiunte nel tempo donazioni e collezioni frutto della ricerca scientifica universitaria. L’assetto del museo è dovuto ad Alessandro Ghigi, zoologo e rettore dell’università negli anni Trenta che riunì in uno stesso edificio le collezioni zoologiche, antropologiche e di Anatomia Comparata.
Museo di Anatomia comparata
Anatomia comparata
Foto di Antonio Todero
Il Museo, sorto nel 1814 con l’istituzione della relativa cattedra, conserva preparati, scheletri e collezioni sistematiche attinenti alla disciplina. Tra i reperti più importanti conservati si ricorda lo scheletro del gigantesco capodoglio (il più grande d’Italia) che troneggia al centro del museo.
Museo di Antropologia
Antropologia
Foto di Antonio Todero
Istituito nel 1908 da Fabio Frassetto, è attualmente costituito da tre sezioni: “Paleoantropologia e Preistoria”, "Strumenti antropometrici di interesse storico”, “Uomo e ambiente”. Attraverso i materiali esposti è possibile ripercorrere la storia evolutiva dell’uomo e della disciplina.
Museo Geologico Giovanni Capellini
Geologico Capellini
Foto di Antonio Todero
Nasce nel 1860 con l’istituzione della cattedra di Geologia e la chiamata del Prof. Giovanni Capellini che lo inaugurerà nel 1881 in occasione dei II° Congresso Geologico Internazionale. In quest’occasione, al nucleo originale del museo si aggiunsero i fossili provenienti da ogni parte del mondo portati in dono dai congressisti. Il Museo Capellini è il più grande museo paleontologico italiano sia come dimensioni che come numero ed importanza delle collezioni. Tra i reperti esposti di notevole effetto spettacolare si ricorda il colossale modello di Diplodocus lungo 26 metri ed alto 4.
Museo di Mineralogia "L. Bombicci"
Mineralogia
Foto di Antonio Todero
Il Museo, collocato nell’attuale edificio, all'inizio del secolo scorso comprende cinquantamila pezzi, di cui diecimila esposti, tra questi spiccano la raccolta di meteoriti e quella di pietre dure: rubini, zaffiri, smeraldi e topazi, la sezione dedicata alle raccolte regionali e la collezione delle rocce di interesse giacimentologico.
Erbario
Erbario
Foto di Annalisa Managlia
È uno dei più antichi d’Europa infatti in esso si conservano collezioni di piante essiccate raccolte dal XVI secolo in poi. La sua attuale consistenza è di 130.000 piante essiccate. Nel museo Botanico si trovano esposti campioni appartenenti alle più importanti collezioni.
Orto Botanico
Orto botanico
Foto di Antonio Todero
Fin dal Cinquecento lo Studio bolognese fu una delle principali sedi della cultura botanica italiana: nel 1568, su proposta di Ulisse Aldrovandi, il Senato bolognese istituì l'Orto Botanico, uno dei più antichi d'Italia. La superficie complessiva è di circa due ettari e su di essa sono coltivati più di 5000 esemplari di piante locali ed esotiche.
Museo delle Cere anatomiche "L. Cattaneo"
Cere anatomiche Cattaneo
Foto di Antonio Todero
Il museo presenta una raccolta di cere anatomiche ottocentesche modellate dal fiorentino Clemente Susini e dai ceroplasti bolognesi tra i quali primeggiano Giuseppe Astorri e Cesare Bettini.
Museo di Anatomia degli animali domestici
Animali domestici
Foto di Paolo Clavenzani
Sorto nel 1882 per iniziativa del Prof. Clemente Papi, oggi conta oltre 2000 reperti tra preparati a secco, modelli in gesso e cartapesta rappresentanti tutte le specie domestiche. Di notevole interesse gli scheletri naturali di cavallo atteggiati nelle diverse andature.
Museo di Anatomia Patologica e Teratologia Veterinaria
Anatomia Patologica e Teratologia Veterinaria
Foto di Paolo Stefano Marcato
Fu fondato da Giovanni Battista Ercolani nel 1863 con i preparati di pertinenza veterinaria del Gabinetto di Anatomia Comparata. Vere opere d’arte sono le plastiche in cera, creta e gesso che riproducono in grandezza naturale visceri di animali domestici con lesioni anatomo-patologiche e mostruosità.