La gestione dei rifiuti all'Università di Bologna

Informazioni su come gestire le diverse tipologie di rifiuti prodotti negli ambienti dell'Università di Bologna.

I rifiuti prodotti in Unibo sono tutti rifiuti speciali (i rifiuti urbani sono per definizione quelli prodotti dai privati cittadini).

Rifiuti assimilabili ai rifiuti urbani

I rifiuti che provengono da attività effettuate nelle aule, negli studi, negli uffici e nei laboratori dove non sono presenti sostanze pericolose (per es. laboratori informatici o linguistici), sono assimilabili ai rifiuti urbani. I dettagli di assimilazione sono contenuti negli specifici regolamenti comunali.
L’Università di Bologna ha siglato con Hera e con il Settore Ambiente e Verde del Comune di Bologna un protocollo di accordo per il conferimento di materiali oggetto di raccolta differenziata.
Maggiori informazioni sulla raccolta differenziata all'Università di Bologna

Rifiuti non assimilabili ai rifiuti urbani

I rifiuti prodotti nei laboratori dove sono presenti sostanze pericolose, invece (es. laboratori di chimica, biologia, medicina, fisica, agraria, ingegneria…) e i rifiuti RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) non sono assimilati agli urbani e vanno conferiti a ditta autorizzata.
Il gruppo di riferimento per la gestione di questi rifiuti è il Nucleo Tecnico Rifiuti (Nu.Te.R.) del Servizio di Medicina del Lavoro, Prevenzione e Protezione e Fisica Sanitaria. Per il periodo 2013-2016 la ditta vincitrice della gara d’appalto per la gestione dei rifiuti speciali sanitari e non è Sameco s.r.l., per i rifiuti radioattivi è Protex.

Cosa devi sapere se produci rifiuti non assimilabili in Ateneo

Quando nell’ambito delle attività di didattica, ricerca o socio-assistenziali vengono prodotti rifiuti, è importante sapere che:

  • non sono rifiuti assimilati agli urbani e non devono essere smaltiti né attraverso i cassonetti della raccolta municipalizzata né attraverso la rete fognaria;
  • il personale docente responsabile dell’attività da cui deriva il rifiuto si configura come il produttore di quel rifiuto pertanto le sue indicazioni sulla raccolta dei reflui sono da seguire pedissequamente;
  • prima di iniziare un’attività in laboratorio chiedere al proprio docente di riferimento indicazioni sia sulla sicurezza in laboratorio che sulla gestione dei rifiuti, facendosi consegnare le procedure predisposte;
  • la classificazione dei rifiuti secondo il codice CER (Codice Europeo Rifiuti) e, se pericolosi, secondo il codice di pericolosità H, spetta al produttore. Il Nu.Te.R., anche tramite la Procedura di gestione dei rifiuti pericolosi, supporta il personale docente nella classificazione dei propri rifiuti;
  • ogni laboratorio è inserito fisicamente in una unità locale di Ateneo. Questa è provvista di un deposito temporaneo per la conservazione dei rifiuti prima dell’invio a smaltimento, gestito da un Responsabile che, seguendo la formazione e l’aggiornamento periodico previsti dal Nu.Te.R., è il riferimento per ogni informazione relativa ai rifiuti prodotti nei laboratori siti nell’unità locale;
  • il responsabile di Unità Locale è supportato nelle sue attività da uno o più delegati alle operazioni.