Assunzioni a tempo indeterminato

Per entrare a far parte del personale tecnico-amministrativo dell'Università a tempo indeterminato, occorre partecipare a un Concorso Pubblico o essere iscritti nelle liste di collocamento tenute dai Centri Provinciali per l'Impiego.

Assunzioni tramite liste di collocamento

Per la categoria B, relativamente a profili professionali per i quali è previsto il solo requisito della scuola dell’obbligo, l’Ateneo effettua assunzioni tramite selezioni tra gli iscritti nelle liste formate ai sensi dell'articolo 16 della legge 28.02.87 n° 56 dai Centri per l'Impiego Provinciali (CIP): i lavoratori sono avviati numericamente alla selezione secondo l'ordine di graduatoria risultante dalle liste dei Centri per l'Impiego territorialmente competenti.

L'Amministrazione inoltra direttamente al Centro la richiesta di avviamento a selezione di un numero di lavoratori pari al triplo dei posti da ricoprire, con l'indicazione del titolo di studio, della qualifica e del livello retributivo spettante.

Il Centro per l’Impiego procede, tramite aste volte al reclutamento di personale che si tengono secondo un calendario predefinito annualmente presso la propria sede, ad avviare a selezione all'Ente richiedente i lavoratori nel numero richiesto secondo l'ordine di graduatoria degli iscritti in possesso dei requisiti indicati nella richiesta stessa. Per informazioni più dettagliate fare sempre riferimento ai competenti Centri per l'Impiego.

L'Università, entro 10 giorni dalla comunicazione della graduatoria, convoca i candidati per sottoporli alle prove di idoneità, indicando giorno e luogo di svolgimento delle stesse, nonché le prove pratiche attitudinali secondo le quali saranno selezionati: il contenuto di tali prove è determinato con riferimento al profilo professionale, e la selezione accerta esclusivamente l'idoneità del lavoratore a svolgere le relative mansioni, non comportando valutazione comparativa.
In caso di assenza, o non idoneità dei titolari, si procede alla selezione degli avviati in riserva, sino alla completa copertura dei posti, con eventuali ulteriori richieste di avviamenti.

Assunzioni di categorie protette

Questo Ateneo sta dando attuazione agli obblighi previsti dalla Legge 12.03.1999 n° 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili) mediante l’attuazione del programma contenuto in una specifica Convenzione per l’inserimento lavorativo delle persone disabili stipulata con la Provincia di Bologna, ai sensi dell'articolo 11 della norma suddetta.

La Convenzione viene periodicamente aggiornata per adeguarla alla situazione della dotazione organica dell’Ateneo nel rispetto delle percentuali di presenza di lavoratori disabili previsti dalla normativa (7% per disabili, 1% per orfani, vedove, etc.).

Le assunzioni avvengono mediante colloqui selettivi per l'accesso alla Categoria B, e mediante concorsi riservati per l'accesso alle Categorie superiori.
In casi particolari, l'Amministrazione ha attivato Percorsi di Inserimento Lavorativo per far fronte a situazioni particolarmente disagiate, nel rispetto dei valori insiti nella Legge 68/99 e del principio del collocamento mirato.

Assunzioni tramite concorso pubblico

Per le Categorie C, D ed EP, l'accesso all'Università avviene solo tramite concorso: i Concorsi indetti da questo Ateneo sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica - IV serie speciale "Concorsi ed Esami", e sul sito web di Ateneo.
Questa forma di reclutamento viene utilizzata anche nei casi in cui per la categoria B3 si richiedano ulteriori requisiti per specifiche professionalità, in aggiunta al solo requisito della scuola dell’obbligo.

I bandi di concorso indicano:

  • il numero dei posti messi a concorso e il tipo di procedimento concorsuale adottato (se per soli esami, per titoli, per titoli ed esami);
  • i termini e le modalità di presentazione delle domande;
    tutti i requisiti necessari per l'ammissione all'impiego;
  • il numero dei posti da riservare al personale dipendente del comparto o ad altre categorie previste dalla normativa vigente (invalidi, militari, disoccupati di lunga durata, etc.);
  • i criteri seguiti per la nomina della commissione esaminatrice;
  • l'indicazione delle materie oggetto delle prove di esame, nonché i termini e le modalità delle stesse;
  • l'indicazione delle modalità di comunicazione delle date e della sede delle prove di esame (raccomandata rr o pubblicazione in Gazzetta Ufficiale o pubblicazione sul sito web di Ateneo);
  • la votazione minima richiesta per il superamento delle prove;
  • i titoli che danno luogo a preferenza a parità di merito, nonché i termini e le modalità della loro presentazione;
  • i criteri di formazione e le modalità di approvazione della graduatoria generale di merito;
  • le modalità di assunzione in servizio e di presentazione dei documenti per la costituzione del rapporto di lavoro;
  • nei concorsi per soli titoli, o per titoli ed esami, il bando indica anche quali sono i titoli valutabili ed il punteggio massimo ad essi attribuibile, nonché le modalità di presentazione degli stessi;
  • l'eventuale pagamento del contributo volto alla copertura delle spese postali.

Le Commissioni esaminatrici sono formate da tre o cinque membri, e sono composte da un Presidente e da almeno due componenti esperti nelle materie oggetto delle prove concorsuali oltre che da un Segretario con funzioni di verbalizzazione a garanzia della correttezza e trasparenza delle procedure.

Le prove potranno essere a contenuto teorico, teorico-pratico e/o attitudinale, eventualmente con ricorso a sistemi informatizzati.

Al termine delle prove d'esame, la Commissione forma la graduatoria generale di merito secondo l'ordine decrescente del punteggio complessivo: la graduatoria è approvata con provvedimento del Dirigente dell'Area Persone e Organizzazione ed ha la durata di tre anni da tale approvazione. Il provvedimento è pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Ateneo e dell'avvenuta pubblicazione è dato avviso sulla Gazzetta Ufficiale.

L'Università si riserva di utilizzare le graduatorie per la copertura a tempo indeterminato di ulteriori posti vacanti, così come di utilizzare le stesse graduatorie per la copertura di posti vacanti con articolazione dell'orario a tempo parziale, ed altresì di utilizzare le stesse graduatorie anche per assunzioni a tempo determinato, senza che questo influisca sulla posizione in graduatoria ai fini di una eventuale assunzione a tempo indeterminato.