L'Università oggi: tra numeri e innovazione - anno 2015

La riorganizzazione del sistema universitario, la presenza sul territorio, l'apertura internazionale, la ricerca, l'offerta didattica, i servizi informativi: in questi e in molti altri ambiti l'Alma Mater promuove e percorre oggi la strada dell'innovazione.

I numeri della storia

1088: lo Studium di Bologna nasce dagli studenti e per gli studenti. E' l'Università più antica del mondo occidentale.

1888: le celebrazioni dell'ottavo centenario rilanciano il ruolo dell'ateneo bolognese a livello europeo per merito di Giosuè Carducci che nel 1906 viene insignito del Nobel per la Letteratura.

1988: il 18 settembre in Piazza Maggiore, a Bologna, i rettori di 430 università di tutti i continenti hanno sottoscritto la Magna Charta Universitatum Europaeum in occasione del novecentesimo anniversario dell'università di Bologna, riconosciuta formalmente come l'Alma Mater di tutte le università. La Magna Charta, successivamente sottoscritta da altri 400 rettori, riafferma l'autonomia dell'Università, il legame inscindibile tra attività didattica e di ricerca rifiutando i limiti imposti da "ogni frontiera geografica o politica".

1989: l'Alma Mater, fino ad allora circoscritta all'interno del territorio bolognese, ha dato il via a un progetto di decentramento in Romagna che è anche il più importante mai sviluppato da un'università italiana. Nel 2000 l'Università riconosce particolari forme di autonomia alle sedi romagnole e si costituiscono i Poli scientifico didattici (oggi Campus) di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini.
Nel 1998 l'Università ha inoltre inaugurato una propria sede a Buenos Aires.

1993: prima riforma statutaria dell'Ateneo, ispirata al principio dell'autonomia universitaria.

1999: il 19 Giugno nell'Aula Magna dell'Università di Bologna, 29 Ministri dell'Istruzione Superiore europei sottoscrivono la Dichiarazione di Bologna, che crea una comune area europea di istruzione superiore. E' l'inizio di un processo di riforma, definito Processo di Bologna, che coinvolge i Paesi europei aderenti in un'opera di ristrutturazione omogenea dei sistemi universitari che si concluderà nel 2010.

2012: con l'entrata in vigore del nuovo Statuto (11 gennaio) si conclude il processo di autoriforma dell'Ateneo iniziato nel 2010 e si avvia l'attuazione del nuovo assetto organizzativo.

I numeri della cultura e dell’innovazione

84.215: gli studenti che hanno scelto l'Università di Bologna facendo di questo Ateneo uno dei più frequentati in Italia. Sono assegnati alle attività didattiche e extra-didattiche 1.086.134,88 m2 di spazio distribuiti nelle sedi di Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini.

11.000: i prodotti della Ricerca (in media), 200 brevetti, 350 progetti di ricerca finanziati (VII programma quadro e altri programmi UE), 7 Centri interdipartimentali dedicati alla Ricerca industriale (CIRI), 6 Cluster Tecnologici nazionali del MIUR.

33: i Dipartimenti dell’Università di Bologna.

11: le Scuole dell’Università di Bologna.

9: i Centri di Ricerca e Formazione

5: i Campus dell’Università di Bologna.

207: Corsi di Laurea di cui 92 corsi di laurea triennale, 103 Corsi di Laurea Magistrale e 12 Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico.

52: Corsi di Laurea internazionali di cui 27 in lingua inglese.

48: Corsi di Dottorato di ricerca, 41 scuole di specializzazione, 71 master di primo e secondo livello di cui 14 internazionali.

2.288: gli studenti internazionali provenienti dall’estero per periodi di scambio e 2.381 gli studenti iscritti all'Unibo che hanno svolto un periodo di studio all'estero nel 2014.

Oltre 136: progetti di internazionalizzazione della didattica e capacity building attivi. 14 i nuovi progetti internazionali approvati nel 2014.

273: accordi con aziende di paesi esteri per tirocini formativi, 25 reti Erasmus Mundus (azione 2) attive, 5 milioni di Euro per la mobilità di scambio europea e extraeuropea.

5.921 persone: è la comunità universitaria composta da personale docente e tecnico-amministrativo.

44.955 periodici online, 155.000 libri elettronici e oltre 600 banche dati cui dà accesso il Sistema Bibliotecario di Ateneo.

603,7 milioni di euro: il Bilancio di previsione 2014 dell'Università di Bologna.