Le Giornate dell'Identità

Noi siamo il futuro dell'Università di Bologna.

20-23 Maggio parliamo di noi

Grazie a tutti coloro che, numerosi, hanno partecipato all'iniziativa. 

Progetto Identità e Reputazione: come diventare ciò che vogliamo essere

L’Università di Bologna è diversa da tutte le altre Università italiane e straniere per motivi storici che si rinnovano nel tempo: a Bologna è nato l’insegnamento libero che ha attratto studenti da tutta Europa attorno all’anno 1100. A Bologna, novecento anni dopo, i Rettori di 802 università da 85 Paesi del mondo hanno firmato la Magna Charta, sancendo di fatto l’inizio di quel processo, denominato Bologna Process, che ha portato alla costituzione di un’area europea per la formazione superiore. 

Anche in virtù di questo, l’Università di Bologna è conosciuta in tutto il mondo e gode di un elevato prestigio. Occupa stabilmente i posti più alti nelle classifiche internazionali che valutano le Università italiane, e addirittura si colloca tra le primissime nel mondo nei ranking più innovativi che provano a misurare non solo la quantità delle risorse materiali disponibili ma anche la reputazione che una cultura antica che si innova sa esercitare (Wikipedia Ranking of World Universities - 26° posto al mondo). 

Nei primi mesi del suo mandato, il Rettore Francesco Ubertini ha dunque ritenuto importante sfruttare questo momentum per iniziare insieme a tutto il corpo accademico e studentesco una riflessione approfondita su che cosa significhi “essere l’Università di Bologna” e quale impatto abbia in Italia e nel mondo la sua reputazione. Ciò al fine di consolidare, e al tempo stesso rinnovare, il senso di appartenenza a questa millenaria istituzione, con l’idea che una comunità viva sappia sempre discutere di se stessa in modo propositivo e costruttivo.

Seguendo questa linea, il Rettore ha affidato ad alcuni colleghi il compito di stimolare questa riflessione attraverso la realizzazione di un progetto identitario chiamato “Identità e Reputazione”, nella prospettiva che dai risultati di questa riflessione emerga chiaro il livello di consapevolezza del ruolo svolto da ogni membro della comunità dell'Università di Bologna, se ne valorizzi il significato e si rafforzi la relazione che esiste tra identità, strategie e azioni. Il gruppo incaricato di questo progetto risponde direttamente al Rettore, coinvolge tutti i Prorettori e svolgerà la propria azione nell’ambito di 5 differenti linee (denominati cantieri):

1) visione,

2) identificazione,

3) posizionamento,

4) benchmarking,

5) assetto organizzativo e costi.

I risultati complessivi dei cantieri saranno presentati a Novembre 2016 e, dopo esser stati discussi, daranno origine a una serie di linee attuative e di progetti operativi.

Sin da subito, in questo quadro di attività, sarà coinvolta tutta la comunità dell’Università di Bologna (studentesse, studenti, personale tecnico e amministrativo, docenti e ex alumni), al fine di raccogliere le opinioni di tutti su numerosi temi tra cui il senso dell’appartenenza all’Università di Bologna, il modo in cui questa viene percepita e il grado di identificazione personale con essa. A questo scopo, e utilizzando rigorosi metodi scientifici già ampiamente sperimentati per organizzazioni internazionali complesse, sono stati progettati questionari, composti da una parte comune a tutti e da una parte differenziata per i diversi gruppi coinvolti.

Per coordinare queste azioni, è stato inoltre creato un comitato denominato di “Identità e Reputazione” che sovraintenderà al processo sopra menzionato e che presterà specifica attenzione alle attività di definizione delle priorità, di elaborazione dei contenuti e di sviluppo delle relative azioni di comunicazione interna ed esterna dell’Ateneo. Il Comitato ha carattere temporaneo, lavorerà gratuitamente ed è composto dai seguenti membri: Marco Bazzocchi, Massimo Bergami (coord.), Marco Degli Esposti, Mirko Degli Esposti, Roberto Grandi, Gian Luca Marzocchi, Marco Roccetti, Paola Salomoni; il coordinamento operativo del Comitato è assicurato da Daniela Tibaldi.