Bilancio sociale 2016

Il Bilancio Sociale 2016 dell’Alma Mater Studiorum consolida l’esperienza acquisita dall’Università di Bologna lungo un percorso pluriennale di costante miglioramento delle pratiche di rendicontazione nella prospettiva della comunicazione a tutti i portatori di interesse delle scelte, delle attività, delle risorse e dei risultati conseguiti dall’Ateneo.

Comunicare significa investire non nella produzione di informazioni, ma nella creazione e alimentazione di un rapporto di dialogo e di scambio reciproco che coinvolge chi divulga il messaggio e chi lo riceve.

Il rapporto comunicativo sottostante alla rendicontazione sociale implica dunque una congiunta assunzione di responsabilità, che investe tanto chi produce le informazioni quanto chi ne è destinatario/a, nel comune obiettivo di contribuire al miglioramento della gestione di un’organizzazione.

L’Alma Mater rappresenta “un bene comune”, non solo perché è destinataria di risorse pubbliche, ma soprattutto perché la sua missione è improntata a produrre un beneficio rivolto alla società, attraverso la creazione di nuova ricerca scientifica, la sua diffusione mediante l’attività didattica e l’applicazione concreta consentita dagli stretti rapporti esistenti con le istituzioni, le imprese e il terzo settore.

Da qui l’impegno comunicativo che l’Università di Bologna ha portato avanti ininterrottamente dal 2012 ad oggi, attraverso la pubblicazione del Bilancio Sociale, accompagnato da un investimento costante e crescente nella divulgazione di informazioni di carattere non strettamente economico-finanziario e nell’organizzazione di momenti di dialogo e di confronto che coinvolgessero i rappresentanti delle varie categorie di interlocutori sociali, per confrontarsi sulle attività realizzate, sulle performance conseguite e sulle sfide future.

Il mio invito è quindi rivolto ai lettori e alle lettrici di questo documento, perché assumano pienamente la loro responsabilità, contribuendo a proseguire e costantemente rinnovare il dialogo con l’Ateneo, in tutte le sue sedi Multicampus, nell’interesse congiunto e nella convinzione che non esistono punti di arrivo definitivi, ma solo percorsi che vanno continuamente ripensati e migliorati attraverso l’impegno congiunto in un dibattito e un confronto costante che, pur nelle differenti visioni, contribuisca alla crescita individuale, organizzativa e della società. Ciò fa della nostra comunità universitaria una scuola di democrazia basata su processi di governance inclusivi e partecipativi, attraverso i quali siamo fieri di contribuire alla sostenibilità del nostro Paese sul piano sociale, ambientale e della prosperità economica.

Francesco Ubertini
Magnifico Rettore