Temi di ricerca estesi
Valeria Babini ha dedicato la sua ricerca alla storia della
psichiatria, dell'antropologia, della psicologia e alla storia
delle donne nell'ambito della cultura francese e italiana dell''800
e del '900, prestando particolare attenzione al legame tra scienza,
cultura e società.
Il tema della diversità è stato il filo rosso che l'ha guidata e
la guida nel suo lavoro di ricerca storica. Folli, criminali,
handicappati, donne, così come le scienze dell'uomo nel corso dei
secoli diciannovesimo e ventesimo li hanno definiti e separati
dagli altri: è stato questo l'oggetto privilegiato dei suoi studi e
della maggior parte dei suoi lavori scientifici e monografici.
Più specificatamente, nell'ambito italiano le sue ricerche hanno
avuto per oggetto: la psichiatria dell' '800 e del '900; la
storia delle istituzioni manicomiali in Emilia Romagna; i dibattiti
tra scienza e giurisprudenza sulla responsabilità penale; la
criminologia di Cesare Lombroso; le concezioni scientifiche della
"natura femminile"; le origini della psicologia scientifica; la
storia dell'handicap; la formazione intellettuale e il lavoro
scientifico di Maria Montessori, Gina Lombroso, Paola Lombroso; la
carriera del giovane Augusto Murri.
Nell'ambito francese, le sue ricerche hanno avuto per oggetto:
l'influenza della filosofia di Bergson nelle scienze dell'uomo del
'900; i legami tra medicina, filosofia e psicologia scientifica
nella prima metà dell' '800; il vitalismo medico; il ruolo delle
“Annales médico-psychologiques” nella costituzione della comunità
psichiatrica francese; la psicologia di T. Ribot, P. Janet, E.
Minkowski; la neurologia di C.Von Monakow; i rapporti tra
psicologia freancese e psicologia italiana.
Più in particolare, nel 2004 ha affrontato i suoi principali
temi di ricerca prendendo come oggetto di studio un celebre caso
giudiziario dell'inizio del '900 (cfr. Il caso Murri. Una storia
italiana, pubblicato per la casa editrice Il Mulino di
Bologna). Ciò le ha consentito di mettere a frutto molti dei filoni
di ricerca fino allora frequentati, ricostruendo un affresco
dell'Italia del primo ‘900 che vede al proprio centro lo scontro
tra scienza e cultura cattolica e in cui è stato possibile rilevare
i segnali di una trasformazione in atto nei costumi sessuali e
dunque nella psicologia collettiva, nonché applicare le proprie
competenze di storica della scienza nell'esame delle perizie
psichiatriche e antropologiche, e dunque vagliare il ruolo delle
nuove scienze umane nella lettura dei comportamenti normali e/o
devianti.
Più recentemente ha lavorato sul tema “donne e scienza
nell'Italia dal 700 alla contemporaneità”, con particolare
riferimento alle figure di donne psichiatre, nonché in vista della
realizzazione del sito www.scienzaa2voci.unibo.it dedicato
alle scienziate italiane dal 1700 al 1900 e oggi a
disposizione. Il sito ideato e curato insieme a Raffaella Simili è
stato presentato al festival della scienza di Genova del 2008.
Nel dicembre del 2009 ha pubblicato un lavoro monografico
sulla storia della psichiatria italiana, dall'inizio del '900
fino alla cosiddetta legge Basaglia: Liberi tutti.
Manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento,
Bologna, Il Mulino.Il libro è entrato nella terna dei finalisti del
premio Palmi per la saggistica del 2010 e ha vinto il premio Sante
De Sanctis per opere di psicologia e psichiatria ndel 2010.