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Il disinquinamento e la conversione del paese secondo un modello
eco-sostenibile rappresentano dunque una grande opportunità per le
aziende straniere che intendono investire nel settore
ambientale.
L'ingresso in Cina per tali aziende, tuttavia, pur nel contesto
di una sempre maggior internazionalizzazione del quadro giuridico
ed istituzionale cinese, resta inevitabilemnte condizionato da
dinamiche e meccanismi di legal process che sono fortemente
connotati in senso locale.
In primo luogo, pur nell'avanzato processo di liberalizzazione e
privatizzazione che è stato realizzato nell'ordinamento cinese, lo
Stato è ancora un interlocutore fondamentale per gli investitori
esteri. Resta infatti ancora valido, per tutte le ipotesi di
investimento, il principio dell'autorizzazione e del controllo
amministrativo: ogni progetto deve essere approvato nel merito e
sarà oggetto di un attento controllo in tutto il corso della sua
esistenza e nella fase della sua liquidazione.
Un altro elemento di cui è necessario tenere conto nella
ricostruzione del quadro giuridico degli investimenti esteri in
Cina è quello della diversificazione territoriale, che è uno dei
dati che ancora caratterizzano fortemente il legal process
cinese. L'interazione fra norme, istituzioni e dinamiche operative
centrali e locali, all'interno di uno Stato che si estende su un
ambito geografico ed umano di dimensioni rilevantissime, un nodo
istituzionale storico per la Cina, è oggi ulteriormente accentuato
da una politica di riforme che ha impostato lo sviluppo economico
anche sulla base della diversificazione fra le varie regioni
economiche esistenti nel paese. Ne risulta, sul fronte delle regole
operative, oltre alla differenzianzione sul piano normativo, anche
una certa disomogeneità nell'attuazione delle norme centrali da
parte degli apparati locali.
Ciò è vero, a maggior ragione, per i settori emergenti, in cui
la regolamentazione degli investimenti ancora usufruisce della
possibilità di discipline speciali, che prevedono trattamenti
agevolati per gli investitori. La materia ambientale
rappresenta oggi uno dei settori emergenti. Ad esempio, in
relazione ad essa, sono stati varati diversi programmi di
sussidi ed incentivi all'investimento riguardanti i progetti volti
all'utilizzo di tecnologie eco-sostenibili e dello sviluppo delle
energe alternative, solare, eolica, bioenergia. Un recentissimo
programma lanciato in questo settore è quello denominato “Jin
Taiyang”, letteralmente il programma del “Sole dorato” (Golden
Sun), lanciato nel 2009 con lo scopo di accelerare lo spiegamento
di 500 MW di progetti fotovoltaici su larga scala in tutto il
paese, per cui il governo si è impegnato a stanziare fino al 50%
dell'investimento necessario.
Al di là di questi programmi specifici il governo cinese guarda
con favore, da un punto di vista generale, agli investimenti esteri
che utilizzano green technologies, come emerge chiaramente
dai documenti che fissano l'ambito operativo di tali
investimenti.
Alla luce dei suesposti sviluppi risulta di notevole interesse
uno studio che provveda a ricostruire nei termini più completi
possibili, con un'indagine da svolgersi sia sul piano nazionale sia
a livello locale, il quadro giuridico di riferimento per i progetti
di investimento estero in Cina che abbiano un impatto in
materia ambientale.