Curriculum Vitae
Ivano Dionigi, pesarese di origine e bolognese di adozione, è
cresciuto come ricercatore e docente presso l'Università di Bologna
fino al 1990, anno in cui è stato chiamato a ricoprire come
Professore Straordinario la Cattedra di Letteratura Latina presso
l'Università Ca' Foscari di Venezia. Nel 1994 è stato chiamato come
Professore Ordinario dalla Facoltà di Conservazione di Beni
culturali di Ravenna; dal 1 novembre 1997 ricopre la I Cattedra di
Letteratura Latina, come successore del Prof. Alfonso Traina,
presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di
Bologna.
La sua ricerca è orientata su versanti molteplici: romano e
greco, pagano e cristiano, classico e umanistico, latino e
italiano, antico e moderno. L'indagine sui testi, sollecitata
all'inizio (1973-1979) da interessi prevalentemente concettuali e
filosofici (con particolare riguardo a epicureismo e stoicismo), si
è successivamente incentrata sul piano linguistico-filologico e
critico-testuale, nella consapevolezza e convinzione che ricerca e
critica debbano poggiare su un solido fondamento verbale. L'esegesi
del testo nei suoi vari aspetti (filologico, grammaticale,
semantico, letterario) è stata prevalente nei primi anni Ottanta,
durante i quali – parallelamente all'interesse per i modelli
letterari e le matrici di pensiero – egli ha atteso all'edizione
critica con introduzione, traduzione e commento del De otio
di Seneca (ora in nuova edizione, Brescia 2007). Il De rerum
natura di Lucrezio – del quale ha curato anche testo e commento
per la casa editrice Bur-Rizzoli (1990) – è stato al centro della
ricerca nella seconda metà degli anni Ottanta; alcuni sondaggi
sulle costanti linguistiche del poema e sulla sua incidenza nella
poesia umanistica hanno trovato una collocazione naturale e
sistematica nel saggio Lucrezio. Le parole e le cose (1988,
19922, 20053) e in numerosi interventi successivi che hanno ripreso
e precisato tale approccio linguistico-filosofico al poema. Da
questa stessa attenzione al particolare linguistico nasce il
trattato di grammatica latina Verba et res. Morfosintassi e
Lessico del Latino (1997), dove, parallelamente alla
trattazione della grammatica tradizionale, si è inaugurato il
discorso sul lessico studiando in particolare la semantica delle
parti del discorso e le lingue tecniche.
Le ricerche più recenti lo vedono impegnato nello studio della
fortuna dei classici nella letteratura e nella cultura italiana
moderna e contemporanea; in questo ambito, una prospettiva
privilegiata è quella delle traduzioni d'autore (in particolare di
Lucrezio) e della storia delle idee (per es. il concetto di
modello, a cui ha dedicato un Seminario presso l'Accademia dei
Lincei).
Da segnalare infine – nell'ultimo decennio - una nuova e duplice
direzione di ricerca: da un lato, l'interesse per i rapporti fra
discipline umanistiche e scienze “esatte”, da inquadrare secondo un
nuovo paradigma di congiunzione e alleanza, che superi la
tradizionale impostazione delle “due culture”; dall'altra,
un'intensa attività di divulgazione della cultura classica, che
Ivano Dionigi ha perseguito attraverso il Centro Studi “La
permanenza del Classico” di cui è fondatore e direttore dal 1999.
Fra le numerose attività connesse a questi due àmbiti, si segnalano
la promozione di un dialogo sistematico e di un confronto diretto
fra classicisti e scienziati moderni (vd. il Congresso
Internazionale del 2005 Scientia rerum. La scienza di
fronte ai Classici e il corrispondente volume edito da
Bur-Rizzoli nel 2007) e l'avvio di un'originale e inedita forma di
didattica interdisciplinare, con il corso (attivo dal 2006)
Linguaggi delle scienze e antichità classica, rivolto agli
studenti di tutto l'Ateneo; inoltre, la promozione degli studi
classici nei confronti della scuola e della società, attraverso
cicli di letture e lezioni che hanno attirato su Bologna
l'interesse e l'attenzione della stampa nazionale e che stanno per
giungere alla loro ottava edizione(www.classics.unibo.it/Permanenza);
in questo modo, attraverso il Centro Studi, l'attività di Ivano
Dionigi persegue un fine didattico e scientifico che coinvolge le
diverse “anime” della tradizione classica: greca, latina,
cristiana, medioevale e umanistica. Strettamente connesse
all'attività del Centro Studi è la pubblicazione, presso la casa
editrice BUR-Rizzoli, di una vera e propria “collana” dedicata alla
fortuna dell'antico in numerosi aspetti della cultura
contemporanea; tale impegno editoriale è stato inaugurato dal
volume Di fronte ai classici del 2002 (che ha suscitato un
ambio dibattito in àmbito nazionale ed europeo) ed è stato seguito
da numerose pubblicazioni cui hanno collaborato alcuni dei maggiori
intellettuali italiani e stranieri.
Oltre ad aver tenuto conferenze, relazioni e seminari in
numerose Università italiane e straniere, siede nel Comitato
scientifico redazionale di prestigiose Riviste internazionali
(quale Eikasmos), è condirettore della collana editoriale
“Testi e Manuali per l'Insegnamento Universitario del Latino”
(Pàtron, Bologna) ed è membro effettivo di Centri Studi (Centro
di Studi ciceroniani) e Accademie (Accademia delle Scienze
di Bologna).