Curriculum Vitae
Erika Scavetta, nata a Bologna il 21-05-1975, si è laureata con
lode in Chimica Industriale presso l'Università degli Studi di
Bologna il 16-07-1999, con una tesi dal titolo "Elettrodi
modificati con idrotalciti conduttrici quali sensori amperometrici
per substrati ossidabili". Il 24-05-2003 ha conseguito il titolo di
Dottore di Ricerca in Scienze Chimiche (XV ciclo) presso Università
di Bologna, studiando lo sviluppo si sensori elettrochimici e la
caratterizzazione di materiali tramite tecniche elettrochimiche e
strutturali. Nell'ambito del dottorato ha approfondito i principali
aspetti teorici e sperimentali di tecniche elettrochimiche di base
e altamente innovative, partecipando a varie scuole tra cui
quella organizzata dall'università di Southampton ‘Instrumental
methods in electrochemistry''. Nell'anno 2000 è stata coordinatrice
di un progetto giovani finanziato dall'Università di Bologna e,
nell'anno 2001, coordinatrice di un progetto di ricerca finanziato
dal CNR (nella sezione giovani), dal titolo ‘Sensori elettrochimici
per il controllo degli alimenti'. Dal 1 Gennaio 2003 ad aprile 2005
è stata titolare di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di
Chimica Fisica ed Inorganica dell'Università di Bologna, e durante
questo periodo ha approfondito le tematiche oggetto dell'attività
intrapresa durante il dottorato. Nell'anno 2004 le è stato
conferito il premio ‘Giovane Ricercatore', dalla Società Chimica
Italiana (Divisione di Chimica Analitica). Dal 17 Aprile 2005
è ricercatrice con incarichi didattici afferente al Dipartimento di
Chimica Fisica ed Inorganica dell'Università' di Bologna.
Svolge inoltre attività come Referee per 10 riviste ad
alto indice di impatto come ad esempio: Chemistry of
Materials, Electrochimica Acta, Journal of Electroanalytical
Chemistry, Electrochemistry Communications. Ha contribuito, in
qualità di tutor scientifico, e in collaborazione con il
Dipartimento di Chimica Industriale e dei Materiali, alla
presentazione del progetto ‘ENERGY 24' finanziato, nell'ambito del
programma Spinner 2013.
La sua produzione scientifica è documentata dalla pubblicazione
di 47 articoli su riviste internazionali con sistema di referaggio
e oltre 45 contributi presentati a congressi internazionali e
nazionali. Le ricerche condotte hanno inoltre interessanti
ricadute applicative le quali hanno portato a 1 brevetto
mondiale.