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Annamaria Pisi

Ricercatore confermato

AGR/12 PATOLOGIA VEGETALE


http://www.unibo.it/docenti/annamaria.pisi

Curriculum Vitae

Laurea in Scienze Biologiche, Università di Bologna con la tesi: Aspetti ultrastrutturali del polmone.

Specializzazione in Fitopatologia , Università di Bologna con tesi: Infezioni da virus del Crisantemo in Emilia-Romagna 

BORSE DI STUDIO

- Dal 20-03-1993 al 02-05-1993 vinto borsa di studio bandita dal Centro Studi Università della California, nell'ambito di Scambi docenti e ricercatori della Università della California ed Università di Bologna presso il Department of Plant Pathology, University of California, Berkeley, U.S.A. per studiare le malattie fungine delle piante ornamentali, ricerca sulla costruzione di piante transgeniche con resistenza al virus tomato bushy stunt e presso il Department of Plant Pathology della stessa università e per ricerche riguardanti il progetto bilaterale del CNR di cui era titolare sui geni hrp.

Dal 01-06-1978 al 31-05-1979 borsa di studio C.N.R. presso il Department of Plant Pathology, University of California, Berkeley, U.S.A

Dal 01-12-1977 al 31-05-1978 borsa di studio C.N.R. nell'ambito del "Progetto Finalizzato Virus" presso l'Istituto di Patologia vegetale, Facoltà di Agraria,Università di Bologna, per ricerche sulla epidemiologia delle malattie da virus della fragola.

Referee

1999. Nominata "Expert evaluator", programma "Quality of life and Management of Living Resources" per  borse di studio, Marie Curie Host Fellowship, Commissione Europea, Bruxelles.

Ha frequentato i seguenti corsi:

Microscopia elettronica nella ricerca virologica e Patologia vegetale ,

Microscopia elettronica a scansione nelle scienze biomediche.

 

Altre  attivita' lavorative


Dal 2005 a tutt'oggi collabora con il Laboratory of Electron Microscopy, University of California, Berkeley, USA, per messa punto di protocolli per analisi ultrastrutturali di cellule e tessuti e allestimento campioni vegetali con nuove tecniche per il SEM

 

Dal 26.01.2004 a 09.02.2004 Researcher presso Laboratory of Electron Microscopy, University of California, Berkeley, USA, per allestimento di campioni con electron tomography un metodo analitico più avanzato della micrsocopia elettronica

 

Dal 21.04.2003 a 05.05.2003 Researcher presso Laboratory of Electron Microscopy, University of California, Berkeley, USA, per allestimento campioni vegetali utilizzando un nuovo microscopio elettronico a scansione ambientale

 

Dal 23.10.2002 a 08.11.2002 Researcher presso Laboratory of Electron Microscopy, University of California, Berkeley, USA, per allestimento di sezioni ultrasottili seriali per il TEM e introduzione  a tecniche basate sulla rappresentazione tridimensionale di cellule e tessuti da sezioni seriali

 

Dal 19.03.2001 a 08.04.2001 Researcher presso HHMI/UC Berkeley, Department of MCB, University of California Berkeley, U.S.A, per studi ultrastrutturali sul nematode C. elegans

Dal 01/1999 07/1999 Researcher presso University of California Berkeley,U.S.A,Department of Plant and Microbial Biology, per continuare le ricerche sulla morfogenesi di un rabdovirus, sonchus yellow net virus, identificazione di proteine codificate dallo stesso virus nel nucleo e in inclusi nucleari del virus.

DAL 07.09.1998 al 16.10.1998 Researcher presso University of California Berkeley, U.S.A, HHMI/UC Berkeley, Department of MCB,per studi ultrastrutturali sul nematode C. elegans

Dal 02.04.1995 al 20.04.1995 Researcher presso University of California Berkeley,U.S.A,Department of Plant and Microbial Biology, per continuare le ricerche sulla morfogenesi di un rabdovirus, sonchus yellow net virus, identificazione di proteine codificate dallo stesso virus nel nucleo e in inclusi nucleari del virus.

Dal 24.02.1994 al 20.05.1994 Researcher presso University of California Berkeley,U.S.A.,Department of Plant and Microbial Biology,per un progetto sulla morfogenesi di un rabdovirus, messa a punto di un protocollo di purificazione per il virus Sonchus yellow net virus, saggi di immunologia al TEM e presso il Department of Plant Pathology per caratterizzazione di geni in Pseudomonas syringae pv phaseolicola-

Dal 20-03-1993 al 02-05-1993 research presso University of California Berkeley,U.S.A. Department of Plant Pathology per ricerche riguardanti il progetto bilaterale del CNR di cui era titolare sui geni hrp

Dal 02.07.1992 al 11.08.1992 Researcher presso University of California Berkeley, U.S.A, Department of Plant and Microbial Biology, per una ricerca sul virus sonchus yellow net mediante microscopia elettronica e immunogold labeling e dal 07.07.1992 al 07.08.1992 presso il laboratorio di batteriologia, Department of Plant Pathology per ricerche riguardanti il progetto bilaterale del CNR di cui era titolare sui geni hrp, che costituiscono un "comune nucleo genetico" che impedisce ai batteri fitopatogeni di causare malattia e inducono la reazione di resistenza della pianta. Sono state effettuate le fusioni dei geni hrp e del gene del congelamento dei nuclei (inaZ), che serve come "reporter".

Dal 04.02.1991 al 06.05.1991 Researcher presso University of California Berkeley, U.S.A, Department of Plant Pathology, per ricerche sulla interazione batteri-piante e Department of Plant and Microbial Biology per studi sull'identificazione di un virus del peperone e patata in California

 

Dal 18.05.1990 al 31.08.1990 Researcher presso University of California, Berkeley, U.S.A, Department of Plant Pathology, per continuare studi sull'interazione molecolare ospite-patogeno e determinazione dell'espressione genica nel sito di infezione

Dal 01.06.1989 a 30.09.1989 Research Associate presso University of California Berkeley, U.S.A, Department of Plant Pathology,per studi di interazione molecolare ospite-patogeno. In particolare sono stati studiati i livelli di espressione degli 8 hrp operon in vitro ed in planta in Pseudomonas syringae p. phaseolicola ed in altri patovar di Pseudomonas syringae per determinare modelli temporali dell'induzione di ogni operon durante le interazioni di suscettibilità e resistenza.

Dal 31.07.1988 al 30.09.1988 Research Associate presso University of California Berkeley, U.S.A, Department of Plant Pathology, per studi su meccanismi di interazione ospite-patogeno e messa a punti progetti futuri

 

Dal 12.01.1988 al 12.02.1988 presso University of California Berkeley,U.S.A, Department of Plant Pathology, esaminati futuri progetti di ricerca per una collaborazione tra le due Università

Dal 31.01.1987 al 15.04.1987 Researcher presso University of California Berkeley, U.S.A, Department of Plant Pathology, per ricerche sulle malattie fungine delle piante ornamentali

Dal 15-05-1986 al 09-10-1986 Research Associate presso il Department of Plant Pathology, Department of Plant Biology, University of California Berkeley,U.S.A.per ricerche sulle malattie delle piante ornamentali

Dal 18.03.1985 al 31.05.1985 Research Associate presso University of California Berkeley, U.S.A., Department of Plant Pathology, per ricerche sulle malattie delle piante ornamentali

Dal 01-02-1984 al 30-09-1984 Research Associate presso il Department of Plant Pathology, Department of Plant Biology, University of California Berkeley,U.S.A. per ricerche sull'epidemiologia delle malattie da virus della fragola

Dal  01-06-1983 al 05-12-1983 Assistant Specialist, vinto un concorso pubblico per tale posizione presso il Department of Plant Pathology, Department of Plant Biology, University of California Berkeley,U.S.A. per ricerche sull'epidemiologia delle malattie da virus della fragola

Dal  01-03-1980 al 31-12-1982 Assistant specialist in Patologia vegetale, presso il Department of Plant Pathology, University of California, Berkeley,U.S.A., avendo vinto un concorso pubblico per tale posizione, per condurre ricerche sull'epidemiologia delle malattie da virus della fragola.Ricerca University of California, Berkeley , USA 02/1982 12/1982Assistant specialist in Patologia vegetale, presso il Department of Plant Pathology, University of California, Berkeley,U.S.A., avendo vinto un concorso pubblico per tale posizione, per condurre ricerche sull'epidemiologia delle malattie da virus della fragola

Dal  31-05-1979 al 29-02-1980 1979. Vinto concorso pubblico per: Research Associate, poi per Assistant specialist I e susseguentemente Assistant specialist II, presso il Department of Plant Pathology, University of California, Berkeley,U.S.A. Research Associate presso il Department of Plant Pathology, University of California, Berkeley,U.S.A. per ricerche sull'epidemiologia delle malattie da virus della fragola, interazione molecolare ospite-patogeno, e studi al SEM e TEM di agenti infettivi.

MICROSCOPIA ELETTRONICA: Messa a punto di tecniche di microscopia elettronica a scansione per l'osservazione di campioni massivi. Studio epidemiologico di malattie da virus e funghi di alcune piante ornamentali con relative indagini ultrastrutturali al TEM. Studi al SEM per evidenziare le diverse forme di antagonismo tra diversi ceppi di Trichoderma e Rhizoctonia solani e Sclerotium rolfsii e le relazioni che intercorrono tra le ife di alcuni funghi antagonisti e i Fusarium spp. responsabili del mal del piede del frumento, studio delle caratteristiche micro-morfologiche della superficie della micoclena e dei cistidi delle micorrize di Tuber spp., e dell'effetto di 4 funghi ectomicorrizici su piante di castagno infette da Phytophthora cambivora e P. cinnamomi. Studiato il

comportamento di un ceppo patogeno di Fusarium oxysporum f.s.gladioli a confronto con quello di un ceppo di Fusarium sp. non patogeno, che potrebbe essere usato in programmi di lotta biologica nei confronti di F.oxysporum f.s.gladioli.

CONSEGUIMENTO DI PREMI E RICONOSCIMENTI PER L'ATTIVITÀ SCIENTIFICA

- 1998 Il libro "Ultrastructure et ecologie microbienne du tube digestif humain" di Brandi G., Pisi A. e Biasco G. (1997), edito da Edra Medical Publishing & New Media, pp. 151, ISBN-10: 8886457138, ISBN-13: 9788886457132 ha ricevuto il premio per il miglior libro al "Festival du film, du livre et de la communication medicale", a Deauville 5,6,7 giugno 1998.

- 2000- La valle dei Fiori, progetto natura ha vinto il premio per il miglior business plan nel Corso "Scuola d'Impresa" della Fondazione Alma Mater, Università di Bologna. L'impresa La Valle dei Fiori è nata per rispondere alla domanda di erbe officinali aromatiche e tintorie da parte del mercato. Infatti, nonostante la grande disponibilità di un gran numero di prodotti artificiali in grado di sostituire i medicamenti, aromi, cosmetici, coloranti e fitofarmaci, si era notato un rinnovato interesse per le piante officinali e aromatiche. L'intento dell'impresa era di produrre oli essenziali, piante essiccate o di semplice estrazione, tinture madri e coloranti naturali per fini industriali. I prodotti dovevano rispondere a criteri di qualità, purezza e possedere la certificazione di coltura biologica.

 ATTIVITÀ DIDATTICA

Da A.A. 2008/09  è titololare del corso in lingua inglese (4CR) Fruit tree pathology- Horticultural entomology and pathology (I.C.). Corso di laurea Magistrale in ortofrutticoltura internazionale, SSDAGR/12  

Da A.A. 2007/08 a tutt'oggi incarico didattico di Microscopia elettronica a trasmissione (TEM) applicata alla identificazione di microrganismi patogeni  (4 ore) nell'ambito del Dottorato di ricerca in Ecologia Microbica e Patologia Vegetale, ora  Dottorato in Scienze e Tecnologie agrarie, ambientali e alimentari, curriculum ecologia microbica e patologia vegetale.SSDAGR/12.

Da A.A. 2005/06 al 2008/09 titolare del corso Patologia vegetale applicata,(3CR),  Laurea Specialistica in Biodiversità ed evoluzione, Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Università di Bologna, SSDAGR/12

Da A.A. 2001/02 al 2007/08 titolare del corso Fondamenti di patologia vegetale, (3CR), Laurea triennale  Economia e Marketing nel sistema agroindustriale, Facoltà di Agraria, Università di Bologna, SSDAGR/12.

A.A.1998/99 al 1999/2000 è stata titolare del corso Patologia vegetale, (3CR), DU in Tecniche Erboristiche, Facoltà di Farmacia, Università di Modena e Reggio Emilia, SSDAGR/12.

CORSI INTEGRATIVI E ATTIVITÀ TECNICO-PRATICO GUIDATA, FACOLTÀ DI AGRARIA, UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

- Da A.A. 1992/93 a AA 1995/96 incarico di attività tecnico pratico nel corso di Patologia vegetale,Epidemiologia e prevenzione delle malattie delle piante, Scuola di Specializzazione in Fitopatologia, SSDAGR/12.

- Da A.A. 1982/83 a AA 1998/99 ha tenuto lezioni per corsi: Patologia vegetale, Epidemiologia e prevenzione delle malattie delle piante, Patologia vegetale ed Epidemiologia e Previsione delle malattie delle piante, Patologia vegetale e Fisiopatologia vegetale, CdL in Scienze Agrarie, SSDAGR/12.

- Da AA. 1980/81 a AA 1989/90 ha fatto parte della Commissione d'esame di profitto del Corso di "Patologia vegetale" (nuovo e vecchio ordinamento), "Fisiopatologia" (vecchio ordinamento) CdL in Scienze Agrarie, SSDAGR/12.

 

Ha tenuto corsi di aggiornamento in "Fitopatologia" per Delegati speciali per le malattie delle piante

Dal 2001 segue gli studenti per Tirocinio pratico-applicativo e per tesi di laurea triennale e specialistica

RELATORE E CORRELATORE DI TESI DI LAUREA di corsi triennali, magistrali e dottorato, sia di studenti italiani che stranieri qui di seguito alcuni degli argomenti:

- 1.Induzione di resistenza agli agenti della fusariosi della spiga del frumento duro attraverso applicazioni di elicitori chimici (Tesi di Dottorato di ricerca)

- 2.Elefantiasi dell'actinidia: analisi fitosanitarie del materiale di propagazione e incidenza sulla produzione (Tesi di laurea specialistica in Scienze dei Sistemi Agroindustriali Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali)

- 3.Studi molecolari su funghi coinvolti nella fusariosi della spiga del frumento e produttori di micotossine (Tesi di laurea specialistica in Biologia Cellulare molecolare)

- 4.Caratterizzazione in diversi chemiotipi di una popolazione di Fusarium gramineraum isolata da frumento duro in diversi areali dell'Italia centro-settentrionale (Tesi di laurea specialistica in Biodiversità e Evoluzione)

- 5.Studi eziologici sull'elefantiasi dell'actinidia (Tesi di laurea in Protezione delle piante e dei prodotti vegetali)

- 6.Interazione in vitro tra Fusarium graminearum e F. poae (Tesi di laurea triennale in Protezione delle Piante e dei prodotti vegetali)

- 7.Studies on aggressiveness of Fusarium graminearum, mycotoxin producer fungi from Northern-central Italy (Tesi di laurea in International Master in Horticultural Sciences)

- Dal 2007 membro della commissione di Dottorato di ricerca in Scienze e Tecnologie agrarie, ambientali e alimentari, curriculum ecologia microbica e patologia vegetale già Dottorato di ricerca in: Ecologia microbica e resistenza indotta ad agenti fitopatogeni: progetto n. 2 "resistenza indotta ad agenti fitopatogeni" fino al 2006.

Membro del comitato 07 Scienze Agrarie, Unibo, per l'assegnazione dei fondi per la Ricerca Fondamentale orientata (ex-quota 60%) dell'Università di Bologna.

ATTIVITÀ ACCADEMICA

- Dal 2012 Rappresentante dei ricercatori nella giunta del Dipartimento di Scienze Agrarie della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria

- Da AA 2011/12 a tutt'oggi è rappresentante eletta dell'area 07 (area scienze agrarie e veterinarie) nel Consiglio Universitario Nazionale (CUN) del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca.

- Da AA 2005/06 a AA 2010/11 Rappresentante eletta dell'aggregazione scientifico-disciplinare Scienze Biologiche, Geologiche, Agrarie, Università di Bologna nel Senato Accademico e durante tale periodo è stata componente della Commissione Personalte Tecnico Amministrativo e Commissione Rapporti con istituzioni esterne

- Da AA 2000/01 a AA 2004/05 Rappresentante dei Ricercatori e Assistenti eletta nel Consiglio di Amministrazione, Università di Bologna e durante tale periodo è stata componente della Commissione Speciale per il Diritto allo Studio di Ateneo e componente della Commissione Permanente di Ricerca di Ateneo dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna.

- Dal AA 1992/93 al 2012 Rappresentante dei ricercatori eletta nel Consiglio della Facoltà di Agraria, Università di Bologna

COLLABORAZIONI SCIENTIFICHE CON ISTITUTI DI RICERCA STRANIERI:

- Dal 1994 a tutt'oggi Department of Plant Pathology, Department of Plant and Microbial Biology, Department of MCB e Laboratory of Electron Microscopy, University of California, Berkeley, USA, nell'ambito di diversi progetti di ricerca: interazioni molecolari di malattie da virus e messa a punto di nuove tecniche di microscopia elettronica.Ottenimento di piante transgeniche con resistenza al virus del rachitismo cespuglioso del pomodoro agente causale di una malattia molto seria per diversi ortaggi. Messa a punto di un protocollo di purificazione per il virus del giallume reticolato del Sonchus, saggi di immunologia con decorazione con oro colloidale, identificazione di proteine codificate dal virus nel nucleo. Messa a punto di tecniche sierologiche e di ibridazione di acidi nucleici idonei per la diagnosi di routine di virus in piante infette.

- l'Unite' d'Ecologie et de Physiologie du Système Digestif, Institut National de la Recherche Agronomique, Jouy-en-Josas, Francia, sulla tossicità digestiva di alcuni prodotti chemioterapici in topo e specie di Clostridium in colon, cieco e ileo di topo

- East Malling Research Station, Kent, England

- University of Nottingham, Department of Agriculture and Horticulture, School of Agriculture Sutton Bonington, Loughborough, UK, Dr. Lyndsey A. Withers

- CAB International (CABI) per l'aggiornamento della scheda per "Strawberry latent C virus"

- Central Science Laboratory (CSL) di York, Regno Unito

- Universitat de Lleida, Spagna

- Unite de Phytopathologie-UCL-AGRO-BAPA - Louvain-la-Neuve – Belgio

- Institute of New Zealand LTD, Auckland

- Dipartimento di Patologia vegetale, Facoltà di Agraria, Università di Zagabria, Croazia

- Department of Crop Science, Molecolar phytopathology and Micotoxin research, Georg-August Universitat of Gottingen- Germany

COLLABORAZIONI SCIENTIFICHE CON ISTITUTI DI RICERCA NAZIONALI:

- Dal 1996 a tutt'oggi Dipartimento di Medicina Interna e Gastroenterologia, Dipartimento di Biochimica, Istituto L.A. Seragnoli di Ematologia e Oncologia Medica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Bologna, per ricerche riguardanti la microflora batterica del tubo digestivo umano, Giardia nel piccolo intestino umano, alterazioni biochimiche mucosa gastrica normale e cancerogena umana, colon sano e neoplastico, epitelio esofageo umano con esofagite da riflusso, microflora intestinale

- Dipartimento di Protezione delle Piante - Facoltà di Agraria, Univ La Tuscia

- Istituto di Virologia Vegetale, CNR, Torino

- ex ENSE, Sezione Verona

- Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali, Università di Perugia

- Dipartimento di Biotecnologie agrarie, Università di Firenze

1991 al 1993 responsabile scientifico del progetto Bilaterale C.N.R. con il Prof. N.J. Panopoulos del Department of Plant Pathology, University of California, Berkeley, U.S.A. dal titolo: "Studi sull'interazione molecolare ospite-patogeno in alcune fitopatie di importanza agronomica". Studi sui geni hrp. "comune nucleo genetico", che impediscono ai batteri fitopatogeni di causare malattia ed inducono reazione di resistenza della pianta, i livelli di espressione degli 8 hrp operon in vitro, in planta, in Pseudomonas syringae p.phaseolicola ed in altri patovar di P. syringae per determinare modelli temporali dell'induzione di ogni operon durante le interazioni di suscettibilità e resistenza

Ha partecipato a programmi di Ricerca ex quota 40%

2004 al 2006 collaboratore alla ricerca nel programma di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale (ex quota 40%), Unità di ricerca di Bologna dal titolo "Verifica del risanamento tramite coltura in vitro dei più diffusi patogeni delle piante arboree mediterranee".

2002 al 2004 collaboratore alla ricerca nel programma di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale (ex quota 40%), Unità di ricerca di Bologna dal titolo "Interazioni fra ceppi di Tuber

ATTIVITÀ DI RICERCA - PROGETTI DI RICERCA

- Dal 1986 a tutt'oggi responsabile di progetti per Ricerca Fondamentale Orientata (ex-quota 60%) UniBo: Virus del mosaico del frumento, Microscopia elettronica a scansione: sue applicazioni in patologia vegetale, Ultrastruttura di organismi su diversi ospiti vegetali, Studi ultrastruttutali interazione ospite-patogeno in natura, Indagini ultrastrutturali delle malattie da virus e micoplasmi, Studio delle malattie delle piante officinali

SINTESI DELL'ATTIVITÀ SCIENTIFICA SVOLTA DAL 2002 AL 2012

LA RICERCA DEGLI ULTIMI 10 ANNI ha riguardato sia l'approfondimento di progetti iniziati negli anni precedenti che di nuove linee di ricerca

- MALATTIE FUNGINE E VIRALI DI FRUTTIFERI E PICCOLI FRUTTI. Studio di SVBV, primo ritrovamento in coltivazioni di fragola in Italia, effettuate indagini molecolari, estrazione degli acidi nucleici e analisi PCR. Sono in programma ulteriori studi per assicurare che il materiale di propagazione sia esente dai virus. Sono state effettuate indagini sulle malattie da virus e agenti procarioti in coltivazioni di fragola in Emilia-Romagna e messa a punto di protocolli diagnostici per la certificazione fitosanitaria della fragola. Studio sul γ 3-proteobatterio in fragola prima segnalazione in Italia. I nostri isolati nella regione genomica analizzata sono molto più simili al SBR BLO (“basses richesses” of sugar beet bacterium-like organism) che non al γ 3-proteobacterium ‘Candidatus Phlomobacter fragariae'. Sono in corso ulteriori ricerche per capire l'incidenza, distribuzione geografica, epidemiologia e la gamma degli ospiti di questo patogeno in Italia. Studi sullo stato sanitario di diverse piante da frutto affette da virus e approfondimento sull'isolamento, caratterizzazione molecolare e indagine al TEM di GRSPaV segnalato per la prima volta in Italia su vite. I dati raccolti durante la nostra sperimentazione rafforzano l'ipotesi che la distribuzione degli isolati di GRSPaV non è legata alla distribuzione geografica dell'ospite o alle differenze del genoma nelle specie ospiti o cultivar. I dati mostrano chiaramente che gli isolati in questo studio sono sequenze varianti di GRSPaV. In piante di kiwi coltivate in Emilia-Romagna è stato isolato il virus Pelargonium zonate spot, è stato identificato e caratterizzato molecolarmente. E' stato effettuato uno studio sulle caratteristiche strutturali ultrastrutturali dei frutti di Kiwi affette dalla sindrome dell'elefantiasi per mezzo di diverse tecniche DRIFT, FT-Raman, NMR, e SEM. Gli studi al SEM e i dati spettroscopici ci hanno permesso di rilevare modificazioni significative nella frazione polisaccaridica nei frutti provenienti da piante infette, le pectine sembrano essere la frazione polisaccaridica più coinvolta nelle variazioni strutturali del frutto. Queste variazioni strutturali e ultrastrutturali sono legate alla sindrome dell'elefantiasi del kiwi e potrebbero essere adottate come markers per una diagnosi precoce della malattia. Sono stati studiati anche funghi Phialophora-like associati alla sindrome dell'elefantiasi del Kiwi. Questa è la prima segnalazione della presenza di Cadophora melinii isolata da Kiwi. Sono stati utilizzati per l'identificazione molecolare primers che amplificano la regione ITS del DNA ribosomiale.

- PIANTE ORTICOLE E GRAMINACEE. Sono stati sviluppati sei differenti primers per identificare Polymyxa betae, Beet soil borne virus (BSBV) e Beet virus Q (BVQ) e distinguere tra i tipi A, B e P di Beet necrotic yellow vein virus (BNYVV) usando una multiplex reverse-transcription polymerase chain reaction (RT-PCR). Ulteriori studi saranno effettuati per identificare i primers per rilevare gli isolati di Beet soil borne mosaic virus (BSBMV) come parte dello stesso

sistema multiplex (83). Sono stati caratterizzati molecolarmente isolati italiani del virus soilborne cereal mosaic, studiata la reazione a tale virus di un certo numero di cultivar di grano duro e valutata la gravità dei sintomi in diverse annate. Studi su piante di grano italiane che presentavano i tipici sintomi da Furovirus. Caratterizzazione molecolare dei geni dell'involucro proteico virale, per studiare il grado di diversità genetica di questi virus in una zona geografica relativamente ampia. L'analisi delle sequenze rivela un alto grado d'identità genetica tra gli isolati italiani e tra gli italiani e altre accessioni di SBCMV. I nostri risultati confermano il basso grado di diversità genetica tra i Furovirus europei che infettano il frumento e mettono in evidenza che tutti gli isolati italiani fino ad ora analizzati appartengono alla nuova specie di SBCMV. È' stato modificato e validato il Petri-dish test, originariamente descritto da Mesterhazy, per quantificare l'aggressività di diversi ceppi di Fusarium graminearum utilizzando cultivar di grano duro con diversi livelli di resistenza FHB. Questo metodo è rapido, affidabile e stabile con diverse varietà di grano duro e permette un correlazione altamente significativa con le inculazioni di inflorescenze e spighe per cui è idoneo per quantificare l'aggressività di F. graminearum. Studio mediante PCR della composizione dei chemiotipi 15Ac-DON e Nivalenolo di ceppi di Fusarium graminearum isolati da spighe di grano duro infette naturalmente da FHB in due zone italiane. E' stato evidenziato che il clima influisce sulla composizione dei chemiotipi. Indagine sugli agenti causali di FHB, loro identificazione e caratterizzazione in grano duro in modo da stabilire delle strategie di controllo per contenere la malattia e i livelli di micotossine negli alimenti umani e animali. Analisi di ceppi di F. graminearum sensu stricto usando primers specifici per chemiotipi basati sulla produzione di DON e nivalenolo e analizzati con multiplex PCR nella sequenza Tri12 del cluster di geni per i tricoteceni. Studio sull'effetto di fungicidi E.B.I. su FHB e sul contenuto di DON nei semi, semola e crusca. Sono stati esaminati gli effetti di prodotti chimici e biologici nel controllo del take-all disease del grano duro causato da Gaeumannomyces graminis var. tritici.

- INTERAZIONI OSPITE PATOGENO. Studi sull'interazione ospite-patogeno e anatomo-morfologici di alcuni funghi al microscopio elettronico a scansione (SEM). Studi sugli effetti di diversi prodotti di origine naturale sulla crescita di micelio, germinazione produzione conidica e modificazione delle ife di Alternaria alternata e Cladosporium fulvum. Studi degli effetti di alcuni fungicidi ed erbicidi sulla crescita di miceli di Clonostachys e Trichoderma spp. e controllo di Didymella bryoniae (Auersw) Rehm mediante Trichoderma longibrachiatum.

- PIANTE AROMATICHE, OFFICINALI E MEDICINALI. Valutazione dello stato fitosanitario delle coltivazioni di piante aromatiche e medicinali soprattutto dell'Emilia-Romagna e delle Marche, studio sull'infezione da virus AIMV su Cynoglossum officinale, un nuovo naturale ospite di AlMV, primo ritrovamento in Italia.

- DIGESTIONE ANAEROBICA DI BIOMASSE AGROINDUSTRIALI E REFLUI URBANI. In collaborazione con colleghi dell'area chimica sono stati fatti studi sulla struttura chimica e strutturale di fanghi provenienti da un impianto di digestione anaerobica a due fasi. Questa collaborazione di ricerca è stata messa in atto in quanto nel prossimo futuro si intendono utilizzare i detriti vegetali infetti da patogeni e farli rientrare nel processo di digestione. Tutto ciò potrebbe aprire un nuovo capitolo di ricerca che riguarda lo smaltimento dei nostri rifiuti organici di laboratorio evitando l'inquinamento ambientale. La digestione anaerobica di sostanze organiche è un importante fattore per la gestione degli impianti reflui urbani. D'altra parte un'efficiente digestione anaerobica non solo rappresenta una soluzione efficace per l'eliminazione dei reflui urbani ma permette anche di guadagnare energia addizionale da biogas usato in cogenerazione. Le analisi al SEM hanno evidenziato che i fanghi da reflui urbani provenienti da digestori acetogenetici e metanogetici erano caratterizzati da una diversa morfologia. La disposizione della superficie dei fanghi nella fase di acetogenesi era molto compatta e regolare e probabilmente dovuta al contenuto di lipidi prodotto in questa fase mentre quella nella fase di metanogenesi era meno stabile con una superficie irregolare e non compatta, che conferma la produzione di gas. L'utilizzazione di digestori a due fasi ci permette di capire meglio i vari aspetti metabolici di ogni fase del processo.

- APPLICAZIONE DI TECNICHE SPETTROSCOPICHE. La ricerca è stata rivolta anche ad aspetti non propriamente di patologia vegetale ma le tecniche utilizzate nello studio condotto sugli effetti del processo di disidratazione osmotica nel pericarpo di frutti di kiwi, possono essere utilizzate anche in patologia vegetale per determinare le modificazioni strutturali che avvengono nei frutti o anche parti di piante attaccate da patogeni di diversa natura. Le tecniche Macro (Low Fre-quency Nuclear Magnetic Resonance, LF-NMR), micro (Light Microscopy, LM) e ultrastrutturali (Miscoscopio elettronico a trasmissione, TEM) sono state utilizzate per valutare le modificazioni che avvengono in tre compartimenti cellulari: vacuoli, citoplasma-spazi extracellulari e parete cellulare, L'approccio multianalitico proposto rappresenta un mezzo efficace e versatile per indagare il comportamento dei tessuti vegetali esposti a diverse condizioni di processo.

- CARATTERISTICHE ULTRASTRUTTURALI SUI PROCESSI NELL'INTERFACCIA TERRENO-RADICE. In collaborazione con colleghi dell'area chimica sono state effettuate indagini sugli effetti dell'alluminio sul network di Ca-PG usato come modello per l'interfaccia terreno-radice. Il SEM è stato utilizzato per valutare le variazioni morfologiche indotte dall'assorbimento di alluminio. L'assorbimento di alluminio danneggia il complesso Ca-PG causando il suo collassa mento e altera la struttura del network Ca-Al-PG.

- STUDI ULTRASTRUTTURALI IN CAMPO BIO-MEDICO. L'esperienza conseguita nel campo della microscopia elettronica, TEM e SEM, mi ha consentito di svolgere ricerche nel campo biomedico; questo anche in considerazione del fatto che l'interdisciplinarietà costituisce un valore aggiunto per una crescita scientifica e professionale auspicata anche dalle comunità scientifiche. Dal 1994, la collaborazione con colleghi medici di diversi dipartimenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna e l'Istituto Pasteur, Parigi, ha portato alla realizzazione di studi al SEM e TEM di Giardia Lamblia sulla mucosa duodenale di pazienti affetti dalla sindrome Whipple e di batteri in stomaco ipocloridrico, modificazioni ultrastrutturali dell'epitelio umano in pazienti con esafagite da riflusso, ultrastruttura e microecologia del canale alimentare, studi sulla mucosa gastrica in presenza di cancro dello stomaco, e cambiamenti ultrastrutturali della mucosa duodenale a seguito di infezione da HIV e loro regressione a seguito di una terapia antivirale tripla.

  • L'attività di ricerca ha prodotto un centinaio di  pubblicazioni su Riviste Internazionali e Nazionali e presentazioni a Congressi Internazionali e Nazionali.


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08/09/2009
Course of fruit tree pathology Corso di laurea Ortofrutticoltura internazionale Laurea Magistrale

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