Un'associazione senza fini di lucro, nata per promuovere l'integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro e nella società, attraverso l'uso della ICT (Information Communication Technology).
ASPHI onlus, Associazione per lo Sviluppo di Progetti Informatici per gli Handicappati, è una libera associazione senza fini di lucro che da oltre 20 anni opera sul territorio nazionale e che dal 1° gennaio 2004 si trasformerà in "Fondazione". I Soci ASPHI sono Enti e Aziende, tra i quali anche IBM Italia, INAIL e INPS, che ne sostengono l'attività con il versamento di una quota annuale e/o distaccando presso ASPHI propri dipendenti.
Le principali attività di ASPHI sono:
- ricerca e sviluppo di nuovi modelli di utilizzo della tecnologia ICT, accolti spesso anche in campo europeo dove ASPHI è stata coinvolta in vari programmi;
- progetti che utilizzano l'ICT a beneficio delle diverse disabilità;
- servizi come formazione professionale, sviluppo di software didattico e riabilitativo, inserimento di persone disabili al lavoro, consulenza e informazione.
Il valore di riferimento cui si ispira l'attività di ASPHI è: "la persona disabile è un cittadino a pieno titolo, con diritto di vivere e operare nella società di tutti".
In questi ultimi anni uno degli ambiti in cui ASPHI sta offrendo il proprio contributo in termini di competenza e professionalità è quello dell'accessibilità dei siti ed in generale delle applicazioni ICT. Coinvolta sin dalle origini nel gruppo di lavoro AIPA (ora CNIPA), ASPHI ha contribuito alla stesura delle linee guida per l'accessibilità dei siti, e collabora a livello nazionale per la diffusione di una cultura dell'accessibilità, che aiuti a rimuovere le "barriere architettoniche virtuali", e a realizzare servizi Web che siano realmente fruibili da persone in situazione di handicap.
Sul piano operativo ASPHI, in collaborazione con la cooperativa Anastasis, ha sviluppato e attuato servizi per l'accessibilità dei siti Web, attraverso la messa in opera di metodologie, procedure, modalità di formazione e di verifica che hanno portato alla creazione di un efficace e collaudato "Modello ASPHI", applicabile ai diversi contesti e obiettivi applicativi.
Tra le molteplici iniziative in questo campo è di particolare rilievo quella effettuata con l'Università di Bologna.
Quando nel settembre 2002 l'Ateneo decise di avviare il progetto per rendere accessibile il Portale Unibo, ASPHI fu chiamata da subito a far parte del gruppo di lavoro che doveva definire gli obiettivi e le metodologie di lavoro. Tappa fondamentale di questa collaborazione è stato il test di accessibilità svoltosi a ottobre 2003 con il supporto del Servizio per gli studenti disabili dell'Università, nel quale l'esperienza dell'associazione si è rivelata fondamentale sia nella fase di organizzazione del lavoro sia, soprattutto, nella fase di analisi dei risultati.